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Bitcoin regge quota 76.000 dollari dopo lo stop al CLARITY Act e il rialzo dei tassi della Fed
Due eventi concentrati in meno di 24 ore hanno rimescolato il mercato crypto questa settimana, e nessuno dei due è andato nella direzione sperata dal settore: martedì il Senato ha affossato il più importante tentativo legislativo degli ultimi anni, mercoledì la Federal Reserve ha alzato i tassi per la prima volta dal 2023. Nonostante tutto, $BTC resta intorno a 76.452 dollari: un segnale più di aspettative già incorporate nei prezzi che di reale entusiasmo.
CLARITY Act: cosa è successo al Senato e perché ha pesato sul sentiment
Il 15 settembre il Senato ha votato 49 a 50 sulla mozione per invocare la cloture sul CLARITY Act, senza raggiungere la soglia dei 60 voti richiesta e senza arrivare nemmeno a una maggioranza semplice. Il provvedimento avrebbe creato un quadro regolatorio federale per gli asset digitali, distribuendo la vigilanza tra SEC e CFTC.
Lo scontro non si è concentrato sulla struttura del mercato. La principale opposizione democratica ha riguardato la formulazione sulle norme etiche legate alle detenzioni crypto del presidente. Anche quattro repubblicani, Susan Collins, Josh Hawley, Jerry Moran e Thom Tillis, hanno votato contro la mozione. I vertici repubblicani avevano diffuso domenica una versione rivista con nuove restrizioni etiche, ma non è bastata.
Per l'industria è stato un colpo inatteso, descritto come una sconfitta sorprendente per un comparto convinto di avere i voti necessari per far avanzare il testo. Tecnicamente il disegno di legge non è archiviato, ma con le elezioni di midterm all'orizzonte i tempi parlamentari diventano estremamente stretti.
Per i detentori, nell'immediato, non cambia nulla: nessuna nuova regola, nessuna nuova tassa, nessun nuovo obbligo per gli exchange. Resta aperta fino al 20 ottobre 2026 la finestra di consultazione pubblica sul framework "Regulation Crypto Assets" della SEC.
Fed: rialzo dei tassi e reazione di Bitcoin
L'impatto sul prezzo è stato più contenuto del previsto. La Fed ha alzato i tassi di 25 punti base, portando il target range al 3,75%-4,00%, primo rialzo dal 2023, con voto unanime. Dopo il comunicato, $BTC ha provato a spingersi verso 76.300 dollari, poi ha perso slancio durante la conferenza stampa del presidente Warsh ed è tornato vicino ai livelli di partenza, intorno a 75.700.
Il messaggio del mercato è chiaro: un rialzo da 25 punti base con probabilità implicita al 92% prima della riunione non è uno shock, ma un evento atteso. Nel 2026 lo schema dominante non è stato "rialzo uguale ribasso", bensì "sorpresa uguale movimento". Le principali criptovalute hanno poi recuperato, con la Fed che indica un percorso di ulteriore irrigidimento limitato.
Il rischio principale si concentra su ottobre. Goldman prevede già un altro rialzo da 25 punti base in ottobre, richiamando le proiezioni della Fed, ancora aggressive sul breve.
ETF su Bitcoin: perché i deflussi sono un segnale da monitorare
La parte più delicata riguarda i flussi. Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato deflussi per 450 milioni di dollari, il dato peggiore da giugno, mentre il voto sul CLARITY Act spingeva al ribasso i token più sensibili ai temi regolatori. La stessa dinamica ha innescato circa 570 milioni di dollari di liquidazioni su posizioni long.
Tra le large cap, $XRP ha sofferto di più, coerentemente con una narrativa fortemente legata agli esiti regolatori negli USA: ha perso quasi l'8% nelle 24 ore attorno al voto, mentre $ETH è scesa di circa il 3%. Entrambe hanno recuperato solo in parte.
Zcash in controtendenza: cosa sta sostenendo $ZEC
$ZEC è il grafico più anomalo del momento: +16,88% in 24 ore a 1.385 dollari e +163,90% da inizio anno, in una seduta in cui il resto del mercato fatica a restare in pari. Il motore è soprattutto istituzionale.
Il Grayscale's Zcash Trust ETF (ZCSH) ha debuttato su NYSE Arca il 25 agosto come primo ETF spot negli USA su una privacy coin, attirando in circa due settimane tra 414 e 463 milioni di dollari. Il 10 settembre ha superato 500 milioni di dollari di asset in gestione.
Si è alleggerito anche l'overhang regolatorio: la SEC ha chiuso a gennaio 2026 l'indagine pluriennale sulla Zcash Foundation senza azioni esecutive. L'aumento dell'adozione degli shielded pool, l'accumulazione da parte di investitori istituzionali e le preoccupazioni per la sorveglianza guidata dall'IA hanno sostenuto l'intero segmento privacy.
Il settore "privacy" segna ora +213% dal massimo di Bitcoin di ottobre 2025, con $ZEC che rappresenta circa il 62% del comparto. È in corso anche un aggiornamento di governance: i token holder hanno votato quasi all'unanimità per ridurre il target dei tempi di blocco da 75 secondi a 25 secondi nell'ambito dell'update NU7, mantenendo invariata la cadenza degli halving in stile Bitcoin.
Contesto: solo 25 dei 200 maggiori asset crypto sono in positivo sull'anno e la mediana è a -55%. $ZEC è un'eccezione, non un modello replicabile.
Aggiornamento prezzi: dove sono oggi $BTC, $ETH e le principali crypto
Nel confronto a 24 ore prevale il verde, sull'anno il rosso domina quasi ovunque.
$BTC: 76.452 dollari | +1,25% (24h) | +2,14% (7g) | +12,64% YTD
$ETH: 2.442 dollari | +2,04% (24h) | +1,19% (7g) | +17,69% YTD
$BNB: 725,58 dollari | +2,86% (24h) | +0,94% (7g) | +15,95% YTD
$XRP: 1,30 dollari | +1,75% (24h) | +5,80% (7g) | +29,25% YTD
$SOL: 100,14 dollari | +3,57% (24h) | +1,05% (7g) | +19,55% YTD
$ZEC: 1.385,37 dollari | +16,88% (24h) | +13,55% (7g) | +163,90% YTD
$HYPE: 80,15 dollari | +3,48% (24h) | +3,60% (7g) | +215,18% YTD
$TRX: 0,3350 dollari | +0,10% (24h) | +1,38% (7g) | +16,93% YTD
$LINK: 11,20 dollari | +4,71% (24h) | +4,81% (7g) | +8,08% YTD
$DOGE: 0,08142 dollari | +2,77% (24h) | +4,56% (7g) | +30,58% YTD
$XMR: 493,00 dollari | +1,84% (24h) | +3,88% (7g) | +13,80% YTD
$ADA: 0,1992 dollari | +3,46% (24h) | +6,44% (7g) | +40,13% YTD
Cosa monitorare ora
Tre date e un indicatore. Il 7 ottobre arrivano i minuti del FOMC, utili per valutare quanto il comitato sia vicino a un secondo rialzo consecutivo. Il 20 ottobre si chiude la consultazione della SEC su "Regulation Crypto Assets", oggi canale centrale di rulemaking negli USA con la via legislativa in stallo. Infine i flussi sugli ETF: i deflussi su Bitcoin e gli afflussi su $ZEC restano la lettura più pulita su un eventuale riposizionamento istituzionale.
Il fatto che $BTC mantenga quota 76.000 dollari dopo il fallimento del disegno di legge, un rialzo dei tassi e una settimana da -450 milioni di dollari sugli ETF non è, da solo, un segnale rialzista. Indica piuttosto vendite in esaurimento più che nuova propensione a scaricare rischio.