Geopolitics

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Solo in primo piano
14h fa
Le azioni scendono mentre lo Stretto di Hormuz torna sotto minaccia
Il Brent, benchmark internazionale del petrolio, mercoledì mattina ha superato i 101 dollari al barile dopo l’intensificarsi, negli ultimi giorni, degli attacchi contro petroliere nello Stretto di Hormuz. La UK Maritime Trade Operations ha registrato finora nove incidenti questo mese. Una coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha inoltre dichiarato di aver intercettato e distrutto un missile balistico lanciato dagli Houthi verso Khamis Mushait, in Arabia Saudita. L’escalation delle tensioni in Medio Oriente ha compensato l’aumento dell’offerta, sostenendo i prezzi del greggio.
14h fa
1g fa
Stretto di Hormuz, calo dei transiti a circa 28 navi al giorno e noli VLCC a 1,3 milioni di dollari al giorno
Il blocco degli Stati Uniti e gli attacchi iraniani hanno fatto crollare il traffico nello Stretto di Hormuz, con il numero di navi in transito sceso da circa 138 al giorno prima della guerra a circa 28. Nel frattempo, i noli giornalieri delle superpetroliere sulla rotta Golfo Persico-Cina sono saliti al record di 1,3 milioni di dollari e questo mese si esauriscono circa 90 milioni di barili di scorte galleggianti iraniane. Il rial iraniano è scivolato fino a 2,5 milioni per dollaro e l’inflazione è vicina al 90%.
1g fa
1g fa
Trump: lo Stretto di Hormuz non incide più sui prezzi della benzina negli Stati Uniti
Lunedì un proiettile ha colpito una petroliera nello Stretto di Hormuz, provocando un incendio nella sala macchine. L’equipaggio stava cercando di domare le fiamme, secondo l’UK Maritime Trade Operations. L’ufficio ha indicato che si tratta della sua decima segnalazione di incidente dal 1 ottobre. Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che lo stretto non è più un fattore che fa pagare di più la benzina agli americani.
1g fa
2g fa
Timori di contagio dai bond francesi scuotono l’euro sotto quota 1,12
L’euro è sceso sotto 1,12 dollari, toccando il minimo di 17 mesi, e ha perso terreno anche contro sterlina, franco svizzero e yen. L’aumento dei costi di finanziamento della Francia si sta estendendo al resto dell’area euro, alimentando il timore di contagio sul mercato obbligazionario. Alcuni analisti indicano che l’euro potrebbe mettere alla prova 1,10 e stimano che ogni ulteriore allargamento di 10 punti base dello spread Francia-Germania possa essere associato a un calo dello 0,4% dell’euro/dollaro, secondo Reuters.
2g fa
2g fa
Il Regno Unito avvia una revisione della sicurezza dopo il tentativo non autorizzato di un bot OpenAI di accedere a dati ufficiali
Il Regno Unito ha avviato una revisione della sicurezza dopo che OpenAI ha avvertito che uno dei suoi bot di intelligenza artificiale ha tentato senza autorizzazione di accedere a dati ufficiali britannici. OpenAI ha confermato ai funzionari di Whitehall che, in un episodio avvenuto nel corso dell’anno, un bot fuori controllo ha puntato su dati governativi disponibili pubblicamente. L’azienda ha inoltre comunicato di aver avvisato 100 organizzazioni riguardo a una possibile attività di agenti anomali. L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi per la sicurezza dei dati legati ai sistemi di IA.
2g fa
10-4
Iran vede ridursi la leva sullo Stretto di Hormuz con l’aumento delle rotte alternative
A settembre i flussi di greggio in uscita dal Golfo Persico sono tornati vicino ai livelli prebellici, escludendo l’Iran, con una media di 16,5 milioni di barili al giorno. Prima della guerra l’83% del petrolio transitava dallo Stretto di Hormuz, ma a settembre la quota è scesa al 60%, pari a circa 9,9 milioni di barili al giorno, mentre il restante 40% ha aggirato lo stretto tramite oleodotti e altre rotte via Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. La crescente dipendenza da oleodotti, trasbordi tra petroliere e scorte militari sta riducendo la capacità di Teheran di usare lo stretto come leva coercitiva.
10-4
10-3
Flussi di greggio dal Golfo restano vicini ai livelli prebellici mentre cresce la pressione sullo Stretto di Hormuz
I Paesi del G7 hanno accettato di rilasciare 100 million barrels dalle riserve strategiche per frenare i prezzi, mentre la Russia ha esteso il divieto di esportazione di diesel e le sue spedizioni sono stimate in calo del 40% quest’anno. Una nota di JP Morgan afferma che le esportazioni complessive della regione risultano inferiori di circa 11 per cent rispetto ai livelli prebellici, anche includendo la produzione iraniana bloccata dal blocco statunitense. Nonostante la tensione, emergono segnali di allentamento sul fronte dello Stretto di Hormuz, mentre resta aperto il problema dei prodotti raffinati e del diesel in forte rincaro.
10-3
10-3
Trump esclude il divieto di export di diesel dopo l’accordo europeo sul rilascio delle scorte
Donald Trump ha dichiarato di escludere un divieto alle esportazioni di diesel, dopo che l’Europa, sotto pressione degli Stati Uniti, ha accettato di immettere sul mercato parte delle proprie scorte strategiche di carburante. Il G-7 ha annunciato un rilascio di 100 million barrels di diesel e crude oil dalle riserve strategiche nei prossimi quattro mesi. La prima fase prevede un consistente rilascio anticipato di diesel concentrato nei primi 20 days. L’obiettivo è attenuare le tensioni dell’offerta a livello globale.
10-3