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Zcash sfiora quota 1.400 dollari: il voto su NU7 conferma i dimezzamenti in stile Bitcoin
Zcash ha accelerato verso la soglia dei 1.400 dollari dopo che i detentori hanno approvato in modo netto l'impostazione del prossimo aggiornamento della rete. Giovedì ZEC ha toccato 1.388 dollari, per poi scambiare intorno a 1.368 dollari: +10,9% nella seduta, +168% negli ultimi 30 giorni. La capitalizzazione è salita a 22,9 miliardi di dollari, portando ZEC al nono posto tra le criptovalute per market cap.
Il rialzo si inserisce in un quadro di forte recupero: il token segna oltre +2.500% su base annua, proseguendo la ripresa iniziata dopo l'upgrade Ironwood di luglio.
Voto NU7: confermati gli halving, definito il perimetro dell'upgrade
Il processo NU7 ha sottoposto cinque quesiti ai coinholder. Hanno votato 2,4 milioni di ZEC, con un'affluenza pari al 66% del bacino eleggibile. L'idoneità era calcolata sui ZEC schermati e spendibili detenuti nel pool Ironwood al blocco 3.459.350 del 24 agosto, con regola "una moneta, un voto". Per tutelare la riservatezza, le schede cifrate sono state spezzate in 16 parti non collegabili tra loro.
L'esito principale riguarda la politica monetaria: con il 98,9% dei voti, la comunità ha scelto di mantenere i dimezzamenti in stile Bitcoin, evitando il passaggio a un'emissione più regolare e continua. Tra le altre preferenze approvate: blocchi da 25 secondi, dismissione immediata del vecchio pool Sprout e limitazione dell'ambito dell'upgrade alle funzionalità pronte entro il 30 settembre.
Meno compatto il consenso sul meccanismo di sostenibilità della rete, che prevede il riciclo delle fee a favore dei miner. I coinholder hanno indicato febbraio 2031 come data di avvio con il 96,6% dei voti, mentre i panel consultivi spingevano per un'attuazione il prima possibile. Shielded Labs, Project Tachyon, ZODL, la Zcash Foundation e Valar Group si sono poi allineati su febbraio 2031 come lettura più conservativa del risultato, lasciando aperta la possibilità di una nuova consultazione. Ne esce un percorso più definito per NU7, con margine per rivedere in futuro la tempistica.
Rinnovato interesse istituzionale e focus sulla "privacy finanziaria"
La corsa di Zcash procede anche in parallelo a un ritorno di attenzione da parte di operatori istituzionali e investitori sensibili ai temi della privacy. Roxana Nasoi di Logos ha collegato parte del rialzo annuo (oltre +2.500%) al lancio, il mese scorso, di un ETF di Grayscale. Tim Sun, ricercatore di HashKey, ha riferito di un incremento dell'interesse verso le privacy coin dall'avvio del fondo.
Sul fronte narrativo, il mercato sta spostando l'enfasi dall'anonimato puro alla privacy e alla confidenzialità finanziaria. Il contesto segue l'upgrade Ironwood di luglio, che ha corretto una vulnerabilità vecchia di quattro anni potenzialmente sfruttabile per creare ZEC contraffatti e ha introdotto registrazioni di transazione resistenti ai computer quantistici, dopo che la divulgazione del problema aveva inizialmente fatto scendere ZEC del 38%.