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Solo in primo piano
1g fa
S&P conferma il rating dell’Indonesia a BBB/A-2 e vede pressioni fiscali temporanee
S&P Global ha confermato il rating sovrano dell’Indonesia a BBB/A-2 con outlook stabile, affermando che le recenti tensioni fiscali dovrebbero essere temporanee e potrebbero essere compensate da prezzi delle materie prime più alti e tagli di spesa. La decisione si distingue dalle recenti revisioni dell’outlook a negativo da parte di Moody’s e Fitch e rafforza la fiducia del mercato nella gestione economica del Paese. Un alto funzionario della banca centrale ha aggiunto che la rupia ha ampio margine di apprezzamento dopo aver scambiato vicino ai minimi storici, intorno a 18,000 per dollaro.
1g fa
7-10
USD/JPY crolla di ¥1 in pochi minuti mentre i rendimenti JGB a 10 e 20 anni scendono di 10 punti base e il PPI accelera al 7,1%
Il cambio USD/JPY è sceso bruscamente di ¥1 in pochi minuti, in concomitanza con un calo di 10 punti base dei rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a 10 e 20 anni. Nello stesso momento, l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) del Giappone è accelerato a sorpresa al 7,1%, il livello più alto da mesi, aumentando la pressione sulla Bank of Japan. Un funzionario giapponese ha indicato l’intenzione di spingere GPIF e altri grandi fondi domestici a riallocare più risorse verso asset giapponesi. Il mercato osserva inoltre che lo yen è vicino ai minimi da 40 anni e che gli strumenti di politica monetaria della BOJ sono sempre più limitati.
Selezionato
7-10
7-10
Lo yen si rafforza dopo l’appello del ministro delle Finanze ai fondi pensione a investire di più in patria
Il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha dichiarato che il governo intende spingere famiglie e fondi pensione, incluso il GPIF, ad aumentare gli investimenti in attività finanziarie domestiche. Il GPIF gestisce circa ¥293.6 trillion in asset. Le dichiarazioni hanno alimentato le attese di un rientro dell’allocazione verso lo yen, sostenendo la valuta contro il dollaro e allontanandola dai livelli prossimi ai minimi pluriennali.
7-10
7-10
Il dollaro australiano avanza verso 0.6950 dopo i toni hawkish della RBA
Il dollaro australiano si rafforza contro il biglietto verde e l’AUD/USD sale in area 0.6950, sostenuto dai toni più restrittivi della Reserve Bank of Australia. La vice governatrice Sarah Hunter ha detto che il board agirà se necessario per riportare l’inflazione al target e che potrebbe servire un ulteriore irrigidimento se lo shock petrolifero spingesse le aspettative d’inflazione, secondo Reuters. La RBA ha già alzato i tassi tre volte di 25 punti base quest’anno, portando il tasso di cassa al 4.35%. Il mercato prezza una probabilità del 19% di un rialzo al 4.60% nella riunione di agosto, mentre i verbali della Fed di giugno indicano che molti membri vedono i tassi a fine anno sopra i livelli attuali, senza un percorso definito.
7-10
7-9
Il ringgit si rafforza a 4.0730/0800 sul dollaro dopo i verbali FOMC
Il ringgit malese ha aperto in rialzo, salendo a 4.0730/0800 contro il dollaro USA, dopo che i verbali del FOMC hanno evidenziato una netta divergenza tra i funzionari sulla traiettoria dei tassi. Il mercato ha letto il segnale come un fattore di pressione sul dollaro nel breve periodo, con un arretramento del Dollar Index (DXY) che ha sostenuto la maggior parte delle valute asiatiche. Nella stessa giornata, l’attenzione si concentra sulla decisione del Monetary Policy Committee (MPC) di Bank Negara Malaysia, con l’Overnight Policy Rate (OPR) atteso invariato al 2.75%.
7-9
7-6
USD/ZAR scende sotto R16 dopo il picco oltre R16.50, penalizzato dal risk-on e dai dati NFP USA
Il cambio USD/ZAR è salito brevemente oltre R16.50 dopo segnali da falco della Federal Reserve, per poi invertire rapidamente la rotta. Dati NFP statunitensi più deboli hanno ridotto lo slancio del dollaro e riportato il cross verso R16.23, avvicinandolo alla soglia psicologica di R16. Sul piano tecnico, i rialzi restano frenati dalla media mobile semplice a 200 giorni. A sostenere il rand contribuiscono anche il differenziale di tassi reali del Sudafrica, il calo del petrolio e un miglioramento del sentiment globale sul rischio.
7-6
7-6
Il dollaro resta vicino al minimo di due settimane mentre calano le scommesse su un rialzo dei tassi, riflettori sullo yen
L’indice del dollaro DXY è sceso a un minimo di due settimane a 100.9, mentre USD/JPY è a 161.57, vicino al livello più debole in 40 anni segnato nel 1986. Dopo il marcato rallentamento della crescita dell’occupazione negli Stati Uniti a giugno, il mercato ha ridotto le attese di un rialzo dei tassi della Fed entro l’anno. L’aumento del rischio di interventi delle autorità giapponesi ha alimentato l’attenzione dei trader su un possibile indebolimento di breve periodo del dollaro e su brusche oscillazioni dello yen.
7-6
7-6
Il fixing USD/CNY viene fissato a 6.8066 il 6 luglio 2026
Il China Foreign Exchange Trade System ha fissato il fixing del dollaro contro yuan (USD/CNY) a 6.8066 il 6 luglio 2026, in aumento di 19 punti base rispetto al valore precedente, segnalando un indebolimento dello yuan. Il fixing dell’euro contro yuan (EUR/CNY) è stato fissato a 7.7708, in rialzo di 99 punti base. Questi livelli fungono da ancoraggio di prezzo per i mercati valutari onshore e offshore della giornata e incidono sull’arbitraggio e sui flussi di scambi a pronti su USD/CNY e sui cambi incrociati come EURUSD.
7-6
7-3
Il dollaro arretra dopo il report sull’occupazione USA: FedWatch vede il 45% di probabilità di un rialzo a settembre, lo yen si rafforza
Il report sull’occupazione negli Stati Uniti di giugno, giudicato moderato, insieme alle revisioni al ribasso dei dati sui nonfarm payrolls dei due mesi precedenti, ha ridotto le attese di un rialzo dei tassi della Fed a settembre. Il tool CME FedWatch indica ora una probabilità del 45%. Il Dollar Index si avvia al maggior calo settimanale in 12 settimane, mentre lo yen è salito sotto quota 161 per dollaro e l’euro e la sterlina hanno toccato rispettivamente massimi di due settimane e di quasi tre mesi. In parallelo, il rendimento dei Treasury a 2 anni è sceso di 4 punti base.
7-3
7-3
Il dollaro cala dopo un report sul lavoro tiepido, rialzo per yen ed euro
Un report sull’occupazione negli Stati Uniti giudicato debole ha raffreddato le aspettative del mercato su un rialzo dei tassi della Federal Reserve a settembre. La probabilità implicita di un aumento è scesa dal 55% al 35%. Il dollaro ha accusato un forte arretramento, favorendo un rimbalzo dello yen e un rafforzamento dell’euro e della sterlina. Le autorità finanziarie giapponesi hanno avvertito che potrebbero intervenire sul mercato dei cambi, mantenendo alta l’attenzione sulla volatilità.
7-3