Le otto maggiori petrolifere quotate incassano quasi 93 miliardi di dollari di utili nel trimestre chiuso il 30 giugno 2024
Riepilogo di mercato AI
Un brusco shock dell"offerta di petrolio legato alla guerra USA-israeliana contro l"Iran ha spinto il greggio sopra i 126 $/bbl, generando extra-profitti nel Q2 (~93 mld $) per i principali produttori petroliferi quotati. La notizia sottolinea condizioni di offerta tese nel breve termine e maggiori premi per il rischio geopolitico nei mercati dell"energia, elevando al contempo l"overhang politico/regolatorio attraverso nuove richieste di tasse sugli extra-profitti e di una politica climatica più severa che potrebbe influenzare le azioni energetiche e i piani di capex.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Otto tra le maggiori compagnie petrolifere quotate al mondo hanno registrato nel secondo trimestre 2024 (chiuso il 30 giugno) utili netti complessivi per 930 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto a circa 500 miliardi di un anno prima. L’impennata dei profitti viene attribuita alla guerra avviata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che ha innescato una crisi dell’offerta globale di greggio e spinto il prezzo del petrolio oltre 126 dollari al barile. L’articolo descrive l’episodio come la più grave perturbazione dell’offerta nella storia del mercato petrolifero, con l’aumento dei prezzi energetici indicato come principale motore della crescita degli utili.