2h fa
Le otto maggiori petrolifere quotate incassano quasi 93 miliardi di dollari di utili nel trimestre chiuso il 30 giugno 2024
Otto tra le maggiori compagnie petrolifere quotate al mondo hanno registrato nel secondo trimestre 2024 (chiuso il 30 giugno) utili netti complessivi per 930 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto a circa 500 miliardi di un anno prima. L’impennata dei profitti viene attribuita alla guerra avviata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che ha innescato una crisi dell’offerta globale di greggio e spinto il prezzo del petrolio oltre 126 dollari al barile. L’articolo descrive l’episodio come la più grave perturbazione dell’offerta nella storia del mercato petrolifero, con l’aumento dei prezzi energetici indicato come principale motore della crescita degli utili.
2h fa
1g fa
Il petrolio crolla del 5% e le Borse europee rimbalzano dopo lo stop di Trump agli attacchi contro l’Iran
Donald Trump ha annunciato l’annullamento di un’azione militare contro l’Iran, allentando in modo netto le tensioni geopolitiche. Il Brent è sceso del 5% a 83,50 dollari al barile, dopo un minimo a 81,55 dollari, mentre il WTI ha perso oltre 5 dollari a 79,47 dollari al barile. In precedenza, con il riaccendersi del confronto tra Stati Uniti e Iran e gli attacchi a diverse petroliere nello Stretto di Hormuz, i due benchmark avevano guadagnato oltre il 20% in luglio. In Europa lo Stoxx 600 è salito dello 0,4%, con il comparto energia in calo del 2% e i titoli travel & leisure in rialzo del 2,1%.
1g fa
2g fa
La volatilità azionaria mette sotto pressione le valutazioni dell’IA e scuote i titoli dei chip
La quotazione a Shanghai del produttore cinese di chip di memoria CXMT ha registrato un rialzo del 466% nel primo giorno, portando la capitalizzazione a 3,3tn yuan (£365bn). Nello stesso periodo, il Kospi sudcoreano ha perso complessivamente il 17,5% in due sedute, mentre il Nasdaq è entrato momentaneamente in territorio di correzione e Nvidia ha ceduto oltre il 5% entro giovedì sera, venendo superata da Apple per valore di mercato. La sequenza di movimenti ha evidenziato la pressione sulle valutazioni legate all’IA e l’impatto sui principali indici e sui titoli di maggiore peso in Cina, Corea del Sud e Stati Uniti.
2g fa
8-1
I progressi tecnologici della Cina scuotono i mercati e aprono fratture tra Silicon Valley e Casa Bianca
La Cina ha avviato la produzione di massa di chip specializzati per l’IA, alimentando i timori di un cambio di equilibri nella catena di fornitura globale della potenza di calcolo per l’intelligenza artificiale. Il modello Kimi K3 di Moonshot AI, open source e con pesi aperti, in alcune applicazioni è abbastanza potente da competere con soluzioni proprietarie e più costose di OpenAI e Anthropic. La notizia ha innescato una vendita di titoli che ha cancellato 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione in un solo giorno da altri produttori di chip, secondo The Information.
8-1
8-1
Il trend del “proteinmaxxing” potrebbe far aumentare i prezzi del latte artificiale, avvertono gli esperti
La tendenza del “proteinmaxxing” sta facendo impennare la domanda di materie prime a base di proteine del siero, con un forte rialzo dei prezzi. Il WPC80 è passato da €11,733/吨 a luglio 2025 a €25,875/吨, mentre cresce anche la richiesta di D90, ingrediente chiave per le formule per lattanti. Nel Regno Unito, il prezzo medio del latte artificiale è aumentato del 4.8% nell’ultimo anno, raggiungendo £12.11/750g. Secondo gli esperti, l’aumento riguarda soprattutto le proteine del siero ad alta purezza e nasce da un incremento dei costi a monte della filiera lattiero-casearia.
8-1
7-31
Apple e Amazon superano le stime sui ricavi trimestrali, titolo Amazon +8% nell’after-hours
Apple ha annunciato ricavi trimestrali per $109.4bn, oltre le attese di $108.65bn, con un utile per azione di $2.02. Amazon ha riportato ricavi per $200.6bn, superiori alle previsioni degli analisti pari a $196.47bn. Entrambe le società hanno battuto le stime e il titolo Amazon è salito di oltre l’8% nelle contrattazioni after-hours. Per Apple, questa pubblicazione dei risultati coincide con l’ultima earnings call del CEO Tim Cook prima delle dimissioni.
7-31
7-31
Le prospettive di Rolls-Royce migliorano ulteriormente con un turnaround sempre più solido
Rolls-Royce ha alzato la guidance annuale su flusso di cassa e utile operativo rispettivamente a £3.8bn£4bn e a £4.7bn£4.9bn. Gli ordini sono cresciuti con forza, con il portafoglio della generazione di energia in aumento del 55% nel semestre. La tecnologia dei suoi small modular reactors (SMR) sta inoltre attirando l’attenzione di progetti di hyperscale datacentre negli Stati Uniti.
7-31
7-30
FTSE 100 invariato dopo la decisione della Fed sui tassi e l’attacco dell’Iran; Rolls-Royce alza le stime di profitto
Rolls-Royce ha riportato un profitto ante imposte sottostante di 2,5 miliardi di sterline nel primo semestre del 2026, in crescita del 48% su base annua, con ricavi a 11,3 miliardi di sterline, in aumento di 2 miliardi. Il gruppo ha alzato la previsione di utile operativo sottostante annuo a 4,7-4,9 miliardi di sterline e quella di free cash flow a 3,8-4,0 miliardi. L’aggiornamento riflette la ripresa in corso nel business dei motori aeronautici e i progressi del piano di trasformazione. Il FTSE 100 è rimasto invariato, influenzato sia dalla Fed che ha mantenuto i tassi sia dalle azioni militari dell’Iran.
7-30
7-29
Australia, inflazione al 3,8% a giugno: si riduce il rischio di un rialzo dei tassi per i mutuatari
I dati CPI di giugno pubblicati dall’Australian Bureau of Statistics mostrano che l’inflazione annua è scesa dal 4% al 3,8%. Il core CPI su base annua è salito al 3,6%, ma resta sotto la precedente previsione della Reserve Bank of Australia (RBA) pari al 3,8%. Il dato ha ridotto le attese di un rialzo dei tassi alla riunione dell’11 agosto, sostenendo il dollaro australiano e i prezzi dei titoli di Stato a lungo termine. Resta però pressione in alcuni comparti: i costi di costruzione delle abitazioni sono aumentati del 5,8% su base annua, il livello più alto degli ultimi tre anni.
7-29