Intesa Sanpaolo riduce IBIT del 94% e triplica la posizione nell’ETF iShares Staked Ethereum di BlackRock
Riepilogo di mercato AI
Il 13F del Q2 di Intesa Sanpaolo mostra una netta rotazione all'interno degli ETF crypto: un taglio del 93,7% delle azioni ordinarie di IBIT insieme a una triplicazione dell'esposizione all'ETF su Ether in staking di BlackRock (ETHB). Il filing rivela inoltre per la prima volta un'ampia posizione put su IBIT, sebbene i dati 13F non possano confermare se si tratti di una copertura o di una view direzionale. Il mantenimento dell'esposizione ad ARKB suggerisce un riposizionamento piuttosto che una riduzione del rischio su Bitcoin su ampia scala.
Livello dell'impatto
● Medium
Asset interessati
ETH/USDT+0.93%
Approfondimenti AI · ETH/USDTApprofondimenti AI
● Neutrale
Fai subito trading
⚠️ Le analisi generate dall'AI si basano sui contenuti delle notizie e sono forniti esclusivamente a scopo informativo. Non costituiscono consulenza in materia di investimenti né rappresentano le opinioni di BingX. Investire comporta rischi. Fai trading in modo responsabile.
Intesa Sanpaolo, primo gruppo bancario italiano, nel secondo trimestre ha ribilanciato in modo deciso l’esposizione agli ETF cripto: ha quasi azzerato la partecipazione nel BlackRock iShares Bitcoin Trust (IBIT) e ha aumentato sensibilmente quella nel nuovo BlackRock iShares Staked Ethereum Trust (ETHB), secondo l’ultima comunicazione Form 13F.
IBIT: la posizione in azioni ordinarie è scesa del 93,7%, da 646.809 azioni al 31 marzo a 40.723 al 30 giugno. Il valore dichiarato è diminuito a 1,36 milioni di dollari da 24,85 milioni. Anche l’esposizione tramite call si è contratta drasticamente (da un equivalente di 2,50 milioni di azioni sottostanti a 18.000). Nel filing compare inoltre un nuovo put collegato a 500.000 azioni IBIT, con valore di mercato riportato pari a 16,65 milioni di dollari.
ETHB (iShares Staked Ethereum Trust): Intesa ha triplicato la partecipazione, portando le azioni da 116.200 a 349.600 (+200,9%). Il valore dichiarato è salito a 7,10 milioni di dollari da 3,15 milioni. ETHB, quotato al Nasdaq da febbraio 2026, unisce l’esposizione al prezzo di Ether ai proventi da staking; BlackRock indicava circa 562,5 milioni di dollari di patrimonio netto del fondo al 3 agosto.
ARKB (ARK 21Shares Bitcoin ETF): la banca mantiene 3,47 milioni di azioni, per un valore di circa 67,63 milioni di dollari, in lieve calo (3,7%) rispetto a 3,61 milioni tre mesi prima. ARKB resta la maggiore posizione criptoETF dichiarata in termini di valore di mercato.
ETF di staking su Solana e XRP: Intesa ha ridotto il Bitwise Solana Staking ETF da 2.817 azioni a 7 (il valore è sceso a 70 dollari da 31.128). La partecipazione nel Grayscale XRP Trust è rimasta a 712.319 azioni, mentre il valore è diminuito seguendo il prezzo di mercato.
Cosa dice (e cosa non dice) il Form 13F: il documento riporta le posizioni sulle quali Intesa esercitava discrezionalità d’investimento a fine trimestre; non specifica se i titoli siano detenuti dalla tesoreria, da fondi gestiti o per conto della clientela. Le regole di rendicontazione delle opzioni impongono di indicare azioni equivalenti e valore di mercato, ma il 13F non riporta strike, scadenze, premi né eventuali contratti di compensazione. Opzioni "scritte" e posizioni short tradizionali non sono incluse. Di conseguenza, il put su 500.000 azioni IBIT potrebbe essere una copertura, parte di una strategia più ampia o una scommessa ribassista: dal solo filing non è possibile ricavare l’esposizione economica netta. Inoltre, i 13F fotografano la situazione a fine trimestre e possono essere depositati fino a 45 giorni dopo, quindi le posizioni potrebbero essere cambiate dopo il 30 giugno.
Perché conta: la dinamica appare come una rotazione selettiva tra ETF cripto più che come un’uscita dal Bitcoin, dato che Intesa conserva una quota rilevante in ARKB pur riducendo IBIT. L’incremento su ETHB può segnalare interesse per un prodotto che aggiunge rendimenti da staking all’esposizione al prezzo di Ether. La banca non ha diffuso commenti pubblici che colleghino le operazioni a una strategia.
Dimensione e prossimi passi: Intesa ha riportato 992,67 miliardi di euro di attivi totali e 5,55 miliardi di euro di utile netto nel primo semestre 2026. Le mosse sugli ETF sono quindi rilevanti, anche se il 13F non offre una visione completa della strategia del gruppo sugli asset digitali. Il prossimo 13F (fotografia al 30 settembre) mostrerà se il taglio di IBIT e l’espansione su ETHB saranno confermati, pur restando una lettura parziale e in ritardo dell’attività cripto della banca.