L’oro supera i 4.400 dollari l’oncia mentre i trader attendono i dati USA sull’inflazione

Riepilogo di mercato AI
L'oro è salito sopra i 4.400$ in vista della pubblicazione del CPI statunitense, con un momentum rafforzato dal superamento della media mobile a 100 giorni e da un miglioramento degli afflussi negli ETF (in particolare in Cina). Il mercato sta bilanciando aspettative di inflazione più contenute dopo un rapporto sul lavoro debole con il rinnovato rischio di rialzo dell'inflazione dovuto a prezzi dell'energia più elevati e a un tono della Fed più hawkish (Hammack di Cleveland citando la possibilità di molteplici rialzi). Le correlazioni tra le diverse asset class suggeriscono un riposizionamento più che movimenti guidati esclusivamente dall'USD.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
NCCOGOLD2USD/USDT+0.95%
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▲ Rialzista
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Il prezzo dell’oro è salito ai massimi di due mesi, superando 4.400 dollari l’oncia, mentre i trader si concentrano sui dati CPI degli Stati Uniti in arrivo. Il mercato si aspetta che il CPI di luglio aumenti dello 0,1% su base mensile, dopo il calo dello 0,4% del mese precedente. La presidente della Federal Reserve di Cleveland, Beth Hammack, ha detto che potrebbero essere necessari diversi rialzi dei tassi per riportare l’inflazione all’obiettivo del 2%. Anche l’argento è salito dello 0,4% a 65,98 dollari l’oncia.