Il gas in Europa balza di oltre il 10% mentre restano incerti i negoziati su Hormuz
Riepilogo di mercato AI
Il gas naturale europeo è balzato di oltre il 10% mentre persiste l'incertezza sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e sulla normalizzazione dei flussi di GNL, mentre lo stoccaggio dell'UE si attesta al di sotto del 59% rispetto a una norma stagionale del 76%, irrigidendo l'equilibrio pre-invernale. Ulteriore volatilità deriva dai tagli all'offerta del giacimento Ormen Lange in Norvegia. Anche il gas statunitense è aumentato per via delle oscillazioni nelle previsioni e delle ricoperture di posizioni corte, evidenziando un mercato globale del gas sempre più fragile.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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I futures di riferimento sul gas in Europa sono balzati di oltre il 10% lunedì, mentre i colloqui tra Iran e Oman sulla riapertura dello Stretto di Hormuz non hanno convinto i trader che un accordo riporterebbe rapidamente i flussi globali di GNL. I livelli di stoccaggio europei sono ai minimi stagionali dal 2009 e risultano poco sotto il 59%, ben al di sotto della norma stagionale quinquennale del 76%. I strategist di Citigroup Inc. prevedono che gli stoccaggi possano arrivare a circa il 74% entro fine ottobre se le esportazioni di GNL dal Medio Oriente riprenderanno gradualmente da metà agosto. Il front-month olandese TTF ha chiuso a €61.24 per megawatthour, mentre nello stesso giorno i futures statunitensi sono saliti ai massimi da oltre due mesi per ricoperture di posizioni corte innescate da un forte cambiamento delle previsioni meteo.