Il rame mette alla prova il livello 6.50 tra scommesse sui dazi Usa, stretta dell’offerta in Congo e problemi nelle miniere cilene
Riepilogo di mercato AI
Il rally del rame nel 2025 (>17% YTD) è trainato principalmente dall'incertezza legata a potenziali dazi statunitensi sulle importazioni di rame, che ha innescato un accumulo di scorte da record e ristretto le scorte su LME/Cina nonostante l'aumento dei magazzini negli USA. Le tensioni dal lato dell'offerta aggiungono supporto: Codelco ha segnalato un rischio di potenziale interruzione pluriennale a El Teniente, mentre il titolo sul divieto di esportazione di concentrato dal Congo appare meno dirompente sul piano fisico. Nel breve termine, l'andamento dei prezzi rimane sensibile a tempistiche/portata dei dazi e a perdite di produzione cilene confermate.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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▲ Rialzista
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Il rame è in rialzo di oltre il 17% dall’inizio dell’anno e, dopo aver accelerato a inizio agosto fino a un massimo storico di 6.90 dollari per libbra, ha poi ritracciato. La Repubblica Democratica del Congo ha reso noto un divieto di esportazione di concentrati di rame e cobalto datato 29 giugno. Il mercato si aspetta che gli Stati Uniti possano rinviare o applicare solo in parte i dazi, uno scenario che manterrebbe i flussi di scorte e le tensioni tra domanda e offerta, lasciando i prezzi in un range di negoziazione.