Il dollaro arretra e l’oro balza dopo un CPI USA sotto le stime
Negli Stati Uniti l’inflazione CPI di giugno è salita del 3,5% su base annua, sotto il 3,8% atteso, mentre il dato core è aumentato del 2,6%, anch’esso inferiore alle previsioni. Il mercato ha ridotto la probabilità di un rialzo dei tassi al FOMC di luglio dal 43% al 12%, secondo le valutazioni implicite. In scia a questi movimenti, il Dollar Index (DXY) ha perso lo 0,55% nella seduta e il contratto principale sull’oro è salito dell’1,87%. Le principali coppie, tra cui EUR/USD e USD/JPY, hanno oscillato, mentre l’escalation in Medio Oriente e il rialzo del petrolio hanno agito da fattori di compensazione senza ribaltare la dinamica guidata dal CPI nel breve periodo.