Il fondatore di BitMart nega un exit scam mentre i prelievi restano bloccati

Riepilogo di mercato AI
Segnalazioni di prolungati ritardi nei prelievi su BitMart, fondi di utenti e progetti contestati e riserve tracciate on-chain in calo stanno riaccendendo le preoccupazioni sul rischio di controparte tra gli exchange centralizzati. La smentita del fondatore è priva di tempistiche o di prove verificabili di proof-of-reserves, mentre le disponibilità sembrano sbilanciate verso token illiquidi e il token dell'exchange ha subito una forte vendita. L'impatto nel breve termine è probabilmente un aumento dei premi per il rischio per l'esposizione ai CEX e un sentiment cauto su tutto il comparto degli asset cripto liquidi.
Livello dell'impatto
● Medium
Asset interessati
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Su BitMart si stanno accumulando ritardi nei prelievi e diversi utenti e team di progetto affermano di non riuscire a ritirare i fondi. Un utente sostiene che, a fronte di un prelievo di circa 2.4万美元, avrebbe ricevuto solo 5美元, mentre il progetto Gen6 dice che un tentativo di prelievo da 8万美元 è stato respinto e che è stata presentata una denuncia alla polizia ungherese. Paxi Network e Scandic Coin riferiscono a loro volta che le richieste di prelievo non sarebbero state gestite. I dati on-chain indicano che l’exchange avrebbe un totale di asset pari a circa 5930万美元, ma con solo 30万美元 in bitcoin, 23.5万美元 in ether e 43.6万美元 in USDC, alimentando dubbi sulla capacità di rimborso; il fondatore ha negato un exit scam.