L’inflazione USA resta ostinata: il PCE di agosto sale dello 0,3% e tiene il 3,4% annuo mentre la guerra in Iran spinge l’energia

Riepilogo di mercato AI
L'inflazione PCE di agosto è aumentata dello 0,3% m/m ed è rimasta al 3,4% a/a, segnalando persistenti pressioni di fondo sui prezzi nonostante le aspettative di un dato a/a più elevato. Un rialzo trainato dall'energia legato alla guerra in Iran evidenzia un rinnovato rischio di trasmissione delle materie prime. Un'inflazione appiccicosa complica il percorso della Fed verso una politica più accomodante, in genere irrigidendo le condizioni finanziarie e sostenendo la resilienza del USD, mentre nel breve termine mette sotto pressione gli asset rischiosi sensibili ai tassi.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Negli Stati Uniti, ad agosto l’indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE) è aumentato dello 0,3% su base mensile, mentre il tasso annuo è rimasto fermo al 3,4%, segnalando un’inflazione ancora persistente. L’accelerazione mensile è stata trainata dall’impennata dei prezzi di carburanti ed energia legata alla guerra in Iran. Le attese degli economisti indicavano un +0,4% su base mensile e un 3,7% su base annua.