Boom dell’IA e incertezza sui dazi spingono il rame a nuovi massimi storici

Riepilogo di mercato AI
Il rame ha toccato massimi record mentre l'offerta mineraria si restringe (l'ICSG mostra che la produzione del 1H26 è in calo dell'1,1%, il Cile in calo del 6,6%), mentre le espansioni dei data center per l'AI aggiungono domanda incrementale. L'incertezza sui dazi statunitensi sta distorcendo i flussi tramite acquisti anticipati e accumulo di scorte, prosciugando l'offerta altrove ed elevando la volatilità, anche se il rame raffinato rimane in surplus. Il contesto supporta prezzi del rame solidi nel breve termine e una maggiore pressione dei costi degli input in tutto il settore manifatturiero.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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I futures sul rame a New York hanno chiuso mercoledì a 6.89 dollari per libbra, un massimo storico, per poi arretrare del 5% giovedì. L’offerta globale di rame da miniera si sta restringendo: i dati preliminari dell’International Copper Study Group indicano che nella prima metà del 2026 la produzione mondiale è scesa dell’1.1% su base annua, con un calo del 6.6% in Cile. Sul fronte della domanda, il boom dell’IA sta aumentando i consumi, mentre i dazi USA del 50% sui prodotti di rame semilavorati accrescono l’incertezza. Il rame guadagna oltre il 15% da inizio anno e il 40% negli ultimi 12 mesi.