OPEC+ mantiene invariati i target di produzione di novembre mentre lo Stretto di Hormuz resta quasi bloccato
Riepilogo di mercato AI
L'OPEC+ ha mantenuto gli obiettivi di produzione per novembre, ma il principale vincolo rimane il traffico nello Stretto di Hormuz, fortemente ridotto, che limita le esportazioni effettive nonostante i livelli di quota. Con le scorte già in calo e le riparazioni delle infrastrutture lente e costose, la notizia rafforza la tensione dell'offerta nel breve termine e i premi per il rischio elevati sul greggio. La ridotta quota di mercato dell'OPEC+ dopo l'uscita degli EAU può attenuare il controllo nel lungo periodo, ma le interruzioni delle spedizioni dominano la formazione dei prezzi attuale.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Sette Paesi dell’OPEC+ hanno deciso domenica di mantenere invariati i target di produzione di greggio per novembre, pari complessivamente a circa 31,0 milioni di barili al giorno. La quota assegnata all’Arabia Saudita è di 10.478 milioni di barili al giorno, quella della Russia di 9.949 milioni e quella dell’Iraq di 4.431 milioni. Intanto, i transiti nello Stretto di Hormuz restano su livelli estremamente bassi: a settembre la media è stata di circa 3,7 navi al giorno, contro 68 prima della guerra. Il comitato di monitoraggio dell’OPEC+ ha avvertito che il ripristino delle infrastrutture energetiche danneggiate è lento e costoso.