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Il Brent torna sotto $72.48 al barile, ai livelli precedenti alla guerra con l’Iran

Riepilogo di mercato AI
Il Brent è sceso brevemente sotto i 72,48 $/bbl, tornando ai livelli precedenti al conflitto con l'Iran, mentre il traffico nello Stretto di Hormuz migliora in seguito a un memorandum USA-Iran e a un parziale allentamento delle sanzioni. Il movimento segnala una riduzione dei premi per il rischio geopolitico e vincoli effettivi di offerta più allentati, esercitando pressione sui prezzi legati al greggio. I prezzi della benzina negli Stati Uniti stanno diminuendo più lentamente, e un'indagine della Casa Bianca su presunti sovrapprezzi aggiunge rischio di titoli intorno ai margini del downstream.
Livello dell'impatto
● Medium
Asset interessati
NCCO1OILBRENT2USD/USDT+2.18%
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Il Brent è sceso brevemente sotto $72.48 al barile, tornando ai livelli del 28 febbraio, prima dei primi attacchi della guerra con l’Iran. Le navi in transito nello Stretto di Hormuz sono in aumento, sostenute dal Memorandum of Understanding USA-Iran del 17 giugno e da un parziale allentamento delle sanzioni, pur restando sotto i livelli prebellici. Negli Stati Uniti i prezzi della benzina sono diminuiti rispetto al picco di aprile ma restano elevati, spingendo il presidente Trump a ordinare un’indagine su possibili sovrapprezzi da parte delle principali compagnie petrolifere, un’accusa respinta dal settore. Secondo un economista, esiste un ritardo tra l’andamento del greggio e i prezzi alla pompa legato alla lunghezza della catena di approvvigionamento.