Si raffreddano le attese di rialzi della Fed, Bitcoin supera 81.000 dollari

Riepilogo di mercato AI
L'attenuazione delle aspettative di rialzi dei tassi da parte della Fed e un dollaro USA più debole hanno innescato un ampio rimbalzo risk-on, spingendo BTC sopra gli 80.000 $ e trascinando al rialzo le principali criptovalute e le alt ad alto beta. Gli afflussi negli ETF spot su Bitcoin negli USA (~731 mln $, massimo di un mese) e gli afflussi negli ETF su Ethereum (~141 mln $) hanno segnalato un miglioramento delle condizioni di finanziamento, mentre >500 mln $ di liquidazioni suggeriscono uno short squeeze. L'attenzione ora si sposta sui dati sull'occupazione negli USA come prossimo catalizzatore macro di volatilità.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Secondo CoinDesk, giovedì il comparto crypto ha messo a segno un forte rimbalzo, sostenuto dall'attenuazione delle aspettative di ulteriori rialzi dei tassi e da un dollaro USA più debole. Bitcoin è tornato sopra quota 80.000 dollari, trascinando al rialzo anche i principali token come Ethereum, Solana e XRP, mentre nella stessa seduta sono salite anche le azioni statunitensi. Dai dati di mercato, Bitcoin è salito di circa il 5% nelle ultime 24 ore, attestandosi intorno a 81.300 dollari. Ethereum ha guadagnato circa il 4,7% a 2.497 dollari; XRP è avanzato di quasi l'8%, mentre BNB e Solana hanno registrato rialzi nell'ordine del 5%. Le altcoin hanno mostrato performance ancora più marcate. Zcash è balzato di circa il 18%, superando 1.000 dollari; anche token come HYPE e LIT hanno segnato nuovi massimi storici. Diversi token ad alta volatilità hanno chiuso con guadagni in giornata superiori al 10%, segnalando un netto ritorno dell'appetito per il rischio. Sul fronte dei flussi, le condizioni di finanziamento si sono rafforzate. Giovedì gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato afflussi netti per circa 731 milioni di dollari, il dato giornaliero più alto da gennaio di quest'anno. Gli ETF spot su Ethereum hanno visto afflussi per circa 141 milioni di dollari. Il rapido movimento dei prezzi ha innescato liquidazioni consistenti sul mercato dei derivati: nelle ultime 24 ore sono stati liquidati oltre 119.000 trader, per un ammontare complessivo superiore a 500 milioni di dollari. Il dato indica che posizioni precedentemente ribassiste sono state chiuse in modo forzato durante il rimbalzo. L'attenzione del mercato resta concentrata sui dati sul lavoro negli Stati Uniti. Il catalizzatore diretto del rally è stato il raffreddamento delle attese su ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed. In vista della pubblicazione dei dati occupazionali più recenti, la sensibilità degli operatori al percorso futuro della politica monetaria resta elevata: il report sull'occupazione di agosto negli USA è uno degli indicatori chiave prima della riunione della Fed di settembre. Se i dati sul lavoro non supereranno nettamente le attese, il recupero in corso degli asset rischiosi potrebbe proseguire ancora per un periodo; se invece dovessero riaccendere le aspettative di una politica più restrittiva, la volatilità potrebbe tornare ad aumentare. Nel breve termine, l'andamento delle criptovalute continuerà a dipendere dai dati macro e dall'evoluzione delle aspettative sui tassi.