Nike affonda dopo un trimestre deludente: azioni -6% e nuove stime sotto le attese

Riepilogo di mercato AI
Il trimestre di Nike ha evidenziato una diffusa debolezza della domanda: le vendite del marchio Nike sono scese del 4%, i ricavi digitali sono diminuiti del 13%, la Cina è crollata del 26% e Converse è precipitata del 28%, mentre le scorte sono calate di appena il 3%. Il management ha indicato per l'esercizio FY2027 un calo dei ricavi di una percentuale nell'ordine dell'alta singola cifra e ha fissato l'EPS a 1,15–1,35 dollari rispetto a 1,66 del consenso, segnalando inoltre un'altra tornata di licenziamenti. La mancata performance e le prospettive caute rafforzano le preoccupazioni sulla debolezza dei beni di consumo discrezionali e sul rischio di esecuzione.
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Nike ha pubblicato i conti trimestrali mostrando un calo del 4% delle vendite del marchio, con l’online in discesa del 13% e un crollo del 26% in Cina; anche Converse ha registrato un -28%. Il gruppo prevede per l’esercizio 2027 una contrazione dei ricavi di una percentuale a cifra singola elevata. La guidance sull’utile per azione è compresa tra 1.15 e 1.35 dollari, ben sotto le attese di mercato di 1.66 dollari, e l’azienda ha lasciato intendere un nuovo round di licenziamenti.