Oltre 1,15 miliardi di barili di greggio persi dopo quasi quattro mesi di stop dallo Stretto di Hormuz

La chiusura dello Stretto di Hormuz per quasi quattro mesi, nel contesto del conflitto tra Stati Uniti e Iran, avrebbe causato una perdita permanente di 1,15 miliardi di barili di offerta globale di greggio. Le riserve strategiche dell’Agenzia internazionale dell’energia e le scorte d’emergenza degli Stati Uniti sono scese ai livelli più bassi dal 1990, mentre gli inventari commerciali sono arrivati a soglie di stress operativo, anche nel nodo di Cushing, in Oklahoma. Sebbene lo stretto sia stato riaperto, la ricostituzione delle scorte potrebbe richiedere circa un anno e il rischio di esaurimento fisico nel breve termine resta concreto. La situazione incide direttamente sul mercato spot e su quello dei futures del petrolio.