Le agenzie federali USA propongono verifiche d’identità per gli emittenti di stablecoin, ma esentano gli scambi sul mercato secondario

Cinque autorità federali statunitensi, tra cui Federal Reserve e FinCEN, hanno pubblicato una proposta che imporrebbe agli emittenti di stablecoin controlli d’identità in stile bancario sui clienti diretti tramite un programma di identificazione della clientela (CIP). Il testo chiarisce però che gli utenti che scambiano stablecoin sul mercato secondario non sarebbero soggetti a KYC obbligatorio da parte dell’emittente. La proposta è in consultazione e mira ad attuare il GENIUS Act, includendo gli emittenti autorizzati nel perimetro del Bank Secrecy Act. Il dibattito pubblico tra dirigenti di Coinbase e JPMorgan evidenzia divergenze tra finanza tradizionale e settore cripto sul percorso di conformità.