Lo yen si stabilizza a 156.85 per dollaro mentre resta il rischio di intervento

Riepilogo di mercato AI
Lo JPY si è stabilizzato vicino a 156,85 dopo un calo settimanale del 2% nonostante l'aumento della BOJ all'1,25%, poiché la decisione è stata priva di indicazioni esplicitamente hawkish e ha incluso dissenso. La liquidità ridotta per le festività e le notizie di "verifiche dei tassi" ufficiali hanno mantenuto in primo piano il rischio di intervento, limitando le aspettative di ulteriore ribasso. Nel frattempo, una Fed hawkish e una rivalutazione verso un altro rialzo negli Stati Uniti sostengono la forza dell'USD, mantenendo USDJPY sensibile ai differenziali di politica monetaria e ai titoli sull'intervento.
Livello dell'impatto
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Dopo che la Bank of Japan ha alzato i tassi al massimo in 31 anni, a 1.25%, lo yen resta intorno a 156.85 per dollaro, dopo un calo del 2% nella settimana precedente. Il mercato ha giudicato l’aumento privo di indicazioni chiaramente restrittive, mentre la minaccia di un intervento ufficiale limita le aspettative di ulteriore deprezzamento. Dati regolamentari statunitensi indicano che, nella settimana al 15 settembre, gli speculatori hanno aumentato le posizioni nette lunghe sullo yen a $9.7 billion, il livello più alto da luglio 2025, secondo Reuters.