Oracle perde circa il 5% dopo il “force majeure” sul data center in New Mexico e timori sui costi
Riepilogo di mercato AI
L'avviso di forza maggiore riportato da Oracle, legato al suo data center "Project Jupiter" nel New Mexico, ha sollevato preoccupazioni su sforamenti dei costi, slittamenti nelle consegne e sull'esigibilità/tempistica degli obblighi di pagamento. Poiché il campus è centrale per l'espansione dell'infrastruttura AI di Oracle, qualsiasi ritardo potrebbe aumentare il capex e la pressione sul finanziamento. Il relativo debito di progetto da 18 miliardi di dollari, scambiato a livelli di stress, amplifica il rischio di credito percepito, mettendo sotto pressione le azioni nonostante le rassicurazioni dell'azienda.
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Oracle ha inviato una notifica di “force majeure” legata al progetto di data center in New Mexico e sta cercando di rinviare alcuni pagamenti, alimentando timori su sforamenti di costo e ritardi. Il progetto, noto come Project Jupiter, è collegato a 18 miliardi di dollari di debito che stanno già subendo pressioni sul mercato secondario. In questo contesto, le azioni della società sono scese di circa il 5% giovedì.