Futures USA in rialzo, petrolio in calo tra i fattori che sostengono Wall Street

Riepilogo di mercato AI
I futures azionari statunitensi sono più solidi dopo la chiusura record del Nasdaq, sostenuti da una domanda continua per il tech, da prezzi del petrolio più bassi e da un allentamento dei rendimenti dei Treasury. Il calo del Brent (favorito da un rilascio d'emergenza del G7 pianificato e da maggiori esportazioni dal Medio Oriente) riduce l'inflazione nel breve termine e la pressione sui costi degli input, mentre il arretramento dei rendimenti sul tratto lungo sostiene i titoli growth sensibili alla duration. Il quadro indica un'apertura più forte, guidata dalla tecnologia a mega-capitalizzazione.
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I futures azionari statunitensi sono in rialzo nel pre-mercato di martedì, con i futures sul Nasdaq a +0,30%, quelli sull’S&P 500 a +0,25% e quelli sul Dow a +0,52%. Il Brent scende di oltre il 2% a 98 dollari al barile dopo l’intesa del G7 per il rilascio di 100 milioni di barili dalle riserve strategiche e l’aumento delle esportazioni di greggio dal Medio Oriente, che attenuano i timori sull’offerta. Sul fronte tech, Nvidia, Microsoft e Meta avanzano nelle contrattazioni pre-mercato.