Il petrolio supera i 101 dollari e chiude ai massimi dal 22 maggio
Riepilogo di mercato AI
Il petrolio ha chiuso sopra i 100 dollari mentre l'escalation tra Stati Uniti e Iran e gli attacchi alle infrastrutture saudite hanno aumentato il rischio di interruzioni dell'offerta lungo rotte chiave, tra cui Hormuz e il Mar Rosso. Il Brent si è attestato a 101,21 dollari (+3,3%) e il WTI a 96,05 dollari (+3,2%), le chiusure più alte dal 22 maggio, rafforzando un premio per il rischio geopolitico. Nel breve periodo l'attenzione del mercato si sposta sulla disponibilità fisica, sulla sicurezza delle spedizioni e sulla sensibilità all'inflazione per effetto a catena.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Le quotazioni del petrolio hanno superato la soglia dei 100 dollari: il Brent ha chiuso in rialzo del 3,3% a 101,21 dollari al barile e il WTI è salito del 3,2% a 96,05 dollari al barile, entrambi ai massimi di chiusura dal 22 maggio. Il movimento è stato alimentato da nuovi sviluppi nel conflitto tra Stati Uniti e Iran, che hanno riacceso i timori di un calo dell’offerta sui mercati energetici globali. La tensione ha contribuito a sostenere ulteriormente i prezzi nel corso della seduta.