Le grandi banche australiane alzano i tassi sui mutui variabili di 0,25% dopo la decisione della RBA a 4,6%

Riepilogo di mercato AI
L'aumento di 25 pb della RBA al 4,6% (massimo dal 2011) e l'immediato trasferimento da parte delle principali banche ai tassi variabili dei mutui irrigidiscono le condizioni finanziarie domestiche. Costi più elevati per il servizio del debito aumentano i rischi al ribasso per i consumi australiani e per l'attività sensibile al mercato immobiliare, rafforzando al contempo l'impostazione di lotta all'inflazione. Nel breve termine, la notizia è soprattutto rilevante per la valutazione dell'AUD tramite il supporto dei tassi relativi, a fronte di venti contrari legati a crescita e propensione al rischio.
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La Reserve Bank of Australia ha aumentato il tasso ufficiale di 25 punti base, portandolo al 4,6%, il livello più alto da novembre 2011 e il quarto rialzo dell’anno. In risposta, le quattro maggiori banche del Paese hanno annunciato un aumento di 25 punti base dei tassi variabili sui mutui, in vigore dal 9 ottobre. Le banche hanno indicato che l’inflazione persistente e l’incertezza globale stanno aumentando le pressioni sull’economia. Hanno inoltre riconosciuto che molti titolari di mutuo potrebbero faticare a sostenere rate più elevate.