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Reuters

L’oro rimbalza dai minimi di due settimane in attesa dei dati USA sull’inflazione

Riepilogo di mercato AI
L'oro è rimbalzato dai minimi di due settimane mentre i mercati attendevano l'IPC statunitense di giugno, ma le aspettative sui tassi restano il driver dominante. I commenti della Fed e una probabilità implicita in aumento di un rialzo a settembre hanno pesato sul metallo prezioso privo di rendimento, nonostante il petrolio più alto legato alle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Nel breve termine, il posizionamento è destinato a rimanere prudente e dipendente dai dati, con movimenti incrociati tra le materie prime in argento e platino che riflettono una domanda disomogenea.
Livello dell'impatto
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I prezzi dell’oro sono risaliti nelle prime ore di martedì, dopo aver toccato nella seduta precedente un minimo di due settimane, mentre il mercato attendeva i dati statunitensi sull’inflazione. Le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno spinto il petrolio al rialzo e hanno rafforzato le aspettative di ulteriori aumenti dei tassi della Federal Reserve. L’oro spot è salito dello 0,3% a $4,013.93 l’oncia, mentre i futures USA hanno guadagnato lo 0,4%.