Il Senato giapponese approva la riforma della Financial Instruments and Exchange Act: criptoassettI con aliquota al 20% dal 2028 e via libera agli ETF

Riepilogo di mercato AI
Il Senato giapponese ha approvato emendamenti che assoggettano le cripto-attività alla Legge sugli strumenti finanziari e sugli scambi, introducendo la vigilanza sull'insider trading e sanzioni nettamente più elevate per gli operatori non autorizzati. La legge definisce inoltre una tabella di marcia per ridurre l'aliquota fiscale sui profitti del trading di criptovalute al 20% a partire da gennaio 2028 e per consentire gli ETF su criptovalute, potenzialmente ampliando l'accesso istituzionale. Sebbene l'attuazione sia scaglionata tra il 2027 e il 2028, l'indirizzo segnala un mercato più investibile e regolamentato.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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ChainCatcher riporta che, secondo i media giapponesi, la Camera dei Consiglieri ha approvato oggi in via definitiva l'emendamento alla Financial Instruments and Exchange Act. Con la riforma, i criptoasset (valute virtuali) entrano ufficialmente nel perimetro della normativa sugli strumenti finanziari, superando l'inquadramento limitato alla Payment Services Act come mezzo di pagamento. Sul fronte della vigilanza e della tutela degli investitori, il testo introduce un meccanismo di controllo dell'insider trading dedicato al mercato crypto, sotto la supervisione della Securities and Exchange Surveillance Commission. Inasprite anche le sanzioni per gli operatori non autorizzati: la pena detentiva massima sale da 3 a 10 anni e la multa massima arriva a 10 milioni di yen. L'entrata in vigore dell'emendamento è prevista entro luglio 2027. La legge chiarisce inoltre importanti cambiamenti su fiscalità e canali di investimento. Da gennaio 2028, l'aliquota sui profitti da trading di criptoasset in Giappone dovrebbe scendere dall'attuale massimo del 55% (tassazione complessiva) a un'aliquota unica del 20%, in linea con quella applicata alle azioni (tassazione separata). Nello stesso periodo è attesa anche l'autorizzazione formale agli ETF su criptoasset; diverse società di intermediazione mobiliare stanno già preparando l'ingresso sul mercato.