Negli USA consumatori fanno causa a Starbucks per bevande proteiche “sugarfree” con 13-21 grammi di zucchero a porzione

Riepilogo di mercato AI
Una causa federale intentata da consumatori sostiene che Starbucks abbia commercializzato bevande proteiche come "senza zucchero" nonostante contenessero 13–21 g di zucchero per porzione, chiedendo un risarcimento danni a livello nazionale e un'ingiunzione sull'etichettatura. Starbucks nega di aver fuorviato i consumatori, citando lo zucchero derivante dal latte proteico e i dati nutrizionali divulgati. Il rischio legato ai titoli aumenta un potenziale onere a breve termine in termini di reputazione e costi legali e potrebbe incrementare il controllo sulle dichiarazioni di marketing in tutte le categorie delle bevande e degli alimenti confezionati.
Livello dell'impatto
● Basso
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Consumatori statunitensi hanno intentato una causa federale contro Starbucks, sostenendo che alcune bevande proteiche pubblicizzate come “sugarfree” contengano in realtà 13-21 grammi di zucchero per porzione, un quantitativo paragonato a quello di una barretta Kit Kat. Secondo i ricorrenti, l’etichetta “sugarfree” sarebbe fuorviante per un consumatore ragionevole e la causa chiede un risarcimento per i consumatori negli Stati Uniti. Starbucks non ha commentato pubblicamente la vicenda.