BP, utile netto a 5,73 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2024 ai massimi dal 2022 con il rialzo del petrolio legato alla guerra con l’Iran
Riepilogo di mercato AI
L'utile netto del secondo trimestre di BP è balzato a 5,73 miliardi di dollari, il livello più alto dal 2022, trainato da un forte aumento del Brent, in media a 103,85 dollari al barile, nel contesto del conflitto in Medio Oriente e delle interruzioni dell'offerta nello Stretto di Hormuz. I risultati rafforzano la leva sugli utili nel breve termine delle major petrolifere integrate rispetto a prezzi del greggio elevati. BP ha inoltre segnalato un orientamento strategico di ritorno verso gli idrocarburi tradizionali tramite dismissioni nel settore delle rinnovabili.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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BP ha comunicato un utile netto di 5,73 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2024, il livello trimestrale più alto dal 2022. La società ha attribuito il risultato al rialzo del prezzo del greggio legato alla guerra in Medio Oriente, con il Brent a una media di 103,85 dollari al barile nel periodo, in aumento del 53% su base annua. BP ha inoltre annunciato l’intenzione di cedere Archaea, la sua attività statunitense nel gas naturale rinnovabile, rafforzando il focus sulle attività tradizionali di petrolio e gas.