Bitcoin supera gli 80.000 dollari per la prima volta da maggio: spinta da afflussi negli ETF e liquidazioni di short
A fine agosto 2026 Bitcoin ha oltrepassato la soglia degli 80.000 dollari, tornando su un livello che non manteneva da maggio. Il movimento ha interrotto mesi di scambi laterali e in calo che avevano tenuto l'asset distante dai massimi storici e ha colto di sorpresa una parte rilevante del mercato posizionata in modo opposto. Nel complesso, il rialzo segna uno dei progressi settimanali più forti degli ultimi oltre tre anni, con un guadagno di circa il 24-27% nell'arco di una sola settimana.
I fattori alla base del balzo. Sul fronte macro, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti si è mosso per riattivare i buyback obbligazionari, contribuendo a ridurre i rendimenti e a favorire un maggiore appetito per gli asset rischiosi. In parallelo, gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato afflussi per circa 1,9 miliardi di dollari nella sola settimana dal 17 al 21 agosto 2026, con picchi giornalieri oltre i 600 milioni in alcune sedute. Il mese precedente aveva già segnato circa 2 miliardi di dollari di afflussi settimanali, per cui i dati di agosto indicano un'accelerazione di un trend già in atto più che un cambio improvviso di rotta.
Un ulteriore acceleratore è arrivato dal mercato dei derivati: a metà-fine agosto sono state liquidate posizioni short per oltre 4 miliardi di dollari in pochi giorni. Quando il prezzo si muove bruscamente contro scommesse ribassiste fortemente a leva, le posizioni vengono chiuse forzatamente e l'exchange acquista automaticamente Bitcoin per coprirle. Questo flusso di acquisti alimenta il rialzo, innesca nuove liquidazioni e aggiunge ulteriore domanda. Gli analisti sottolineano un punto chiave: il movimento appare trainato soprattutto da dinamiche di liquidità, non da una corsa speculativa.
Da dove arriva Bitcoin. L'asset aveva toccato un picco oltre 126.000 dollari nell'ottobre 2025, un livello che oggi resta circa il 40% sopra le quotazioni correnti. Da quel massimo, Bitcoin ha corretto in modo progressivo fino a inizio 2026, con un minimo intorno ai 60.000 dollari a febbraio, per poi muoversi per mesi in un range senza segnali convincenti di ripartenza o rotture nette al ribasso. Maggio 2026 è stata l'ultima fase in cui Bitcoin ha scambiato in modo significativo sopra 80.000 dollari: la tenuta è durata poco e la successiva discesa ha lasciato molti acquirenti in perdita. Secondo gli analisti, inoltre, sopra questa soglia la struttura di mercato è caratterizzata da volumi storici relativamente sottili.
Cosa guardare adesso. Diversi operatori indicano come area di consolidamento 75.000-83.000 dollari, una fascia in cui il mercato dovrebbe "digerire" il rialzo prima di puntare a livelli più elevati. Se la tenuta del range sarà confermata e gli afflussi negli ETF resteranno sostenuti, il prossimo obiettivo citato da parte degli analisti è quota 100.000 dollari. Anche questo livello ha un precedente: Bitcoin lo aveva superato brevemente a fine 2024, prima della lunga discesa culminata nel minimo di febbraio 2026.
Lo scenario di rischio resta legato ai volumi ridotti sopra 80.000 dollari. La stessa dinamica che ha accelerato il rally in salita potrebbe amplificare una correzione in caso di inversione.