Borse asiatiche in calo, il petrolio torna sopra $US100 al barile e riaccende i timori d’inflazione

Riepilogo di mercato AI
L'escalation dei rischi di conflitto nel Golfo potrebbe interrompere sia il Mar Rosso sia lo Stretto di Hormuz, riportando il Brent sopra i 100 dollari e riaccendendo i timori di inflazione. Lo shock petrolifero ha spinto al rialzo i rendimenti globali, ha rafforzato il dollaro e ha innescato una rivalutazione restrittiva delle aspettative sulla Fed, gravando sulle azioni asiatiche e, più in generale, sugli asset rischiosi. I dazi statunitensi più elevati aggiungono un secondo canale inflazionistico, rafforzando nel breve termine le preoccupazioni su tassi e crescita.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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L’escalation geopolitica in Medio Oriente — con attacchi degli Houthi nel Mar Rosso e l’Iran vicino alla chiusura dello Stretto di Hormuz — ha spinto il Brent a +7% in un giorno e a quasi +40% nel mese, riportandolo sopra i 100 dollari al barile. Stati Uniti e Iran hanno lanciato azioni militari reciproche, segnando il collasso definitivo del cessate il fuoco. Le azioni asiatiche hanno registrato forti ribassi, con il Nikkei a -2,9% e il KOSPI a -3,7%. I rendimenti dei Treasury sono saliti ai massimi di più anni e il mercato scommette su un possibile rialzo dei tassi Fed già dalla prossima settimana.