La Casa Bianca vedrà i senatori sulla sezione etica del Clarity Act
Riepilogo di mercato AI
I colloqui tra la Casa Bianca e il Senato mirano a risolvere la restante sezione etica del Clarity Act, un ostacolo chiave per approvare una legge statunitense sulla struttura del mercato crypto prima della pausa di agosto. I progressi ridurrebbero l'incertezza normativa, ma ritardi e frizioni politiche legate alla limitazione dei legami in ambito crypto dei funzionari di alto livello mantengono poco chiari i tempi e l'ambito finale. L'impatto di mercato nel breve termine è determinato dal cambiamento delle probabilità di approvazione, piuttosto che da modifiche immediate alle regole.
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Alti funzionari della Casa Bianca dovrebbero incontrare giovedì alcuni senatori USA per sbloccare il nodo più complesso ancora aperto del disegno di legge che mira a regolamentare i mercati crypto negli Stati Uniti, secondo fonti informate.
Il Digital Asset Market Clarity Act entra nelle ultime settimane in cui, calendario alla mano, ha le maggiori possibilità di arrivare al voto in aula al Senato e di essere approvato entro l'anno. Il capitolo rimasto irrisolto riguarda i limiti agli interessi d'affari personali nel settore crypto per i vertici del governo. I democratici chiedono vincoli stringenti, soprattutto per affrontare i legami del presidente Donald Trump con l'industria, ma i negoziatori non sono ancora riusciti a trovare un compromesso.
Secondo le stesse fonti, la Casa Bianca — con una partecipazione che potrebbe includere la Chief of Staff Susie Wiles — punterebbe a colmare la distanza con i senatori. La bozza di una versione quasi definitiva del Clarity Act era attesa in circolazione, ma potrebbe slittare più avanti nella settimana mentre proseguono i colloqui.
I portavoce della Casa Bianca non hanno commentato nell'immediato i piani sull'incontro.
Di recente, le trattative bipartisan al Senato si sarebbero arenate proprio sulla clausola etica: i democratici vogliono che presidente, vicepresidente e membri del Congresso siano soggetti a restrizioni sui rapporti personali con le criptovalute. La dichiarazione di Trump, secondo cui nel 2025 avrebbe incassato oltre 1 miliardo di dollari grazie al coinvolgimento nel settore, ha alimentato le critiche.
Martedì alcuni senatori democratici hanno tenuto una conferenza stampa chiedendo di opporsi al Clarity Act se il testo non interromperà i legami "corrotti" di Trump con l'industria. In quel gruppo non c'era però il senatore Ruben Gallego, democratico in prima linea da mesi nella trattativa sulla sezione etica. Gallego e la collega democratica Angela Alsobrooks, entrambi favorevoli al provvedimento in commissione, hanno detto a maggio che non sosterranno l'approvazione finale senza una norma etica.
Secondo esponenti del settore, definire il capitolo etico potrebbe permettere al Clarity Act di superare più agevolmente i restanti passaggi al Senato, ma resta incerta la disponibilità di Trump ad accettare limiti che potrebbero riguardarlo.
Il Senato lascerà Washington per la lunga pausa estiva dopo la prima settimana di agosto, riducendo a poche settimane lo spazio per chiudere un accordo prima che i parlamentari si disperdano e concentrino l'attenzione sulle elezioni di midterm di novembre. Il leader della maggioranza al Senato John Thune ha dichiarato che porterà avanti il Clarity Act più avanti questo mese, anche se il testo finale non sarà ancora definito.