Visa rafforza l'offerta sulle stablecoin con la partnership con Zero Hash

Riepilogo di mercato AI
Visa sta espandendo Visa Direct per supportare il prefunding in stablecoin, i pagamenti e i trasferimenti verso wallet tramite Zero Hash, aggiungendo di fatto il regolamento in stablecoin a una rete globale di pagamenti in tempo reale. Questo è un significativo segnale di adozione istituzionale che può accelerare il volume delle transazioni in stablecoin e ampliare l'utilità delle criptovalute nei pagamenti transfrontalieri e nei pagamenti della gig economy. Inoltre aumenta la posta in gioco sul piano competitivo e regolamentare man mano che Visa scala infrastrutture in stablecoin conformi.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
BTC/USDT+1.04%
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▲ Rialzista
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Visa accelera sulla infrastruttura stablecoin, ampliando le funzioni della rete di pagamenti in tempo reale Visa Direct. La piattaforma ora abilita prefunding in stablecoin, pagamenti in uscita e trasferimenti diretti verso wallet digitali. L'accordo con Zero Hash, società specializzata nel backend per regolamento e liquidità delle stablecoin, punta a offrire ai clienti di Visa Direct un percorso più rapido ed economico per muovere denaro, soprattutto nelle operazioni transfrontaliere. Cosa sta costruendo Visa L'intervento aggiunge un livello di funzionalità stablecoin ai binari di pagamento realtime già esistenti di Visa Direct. Invece di far transitare ogni transazione attraverso i canali tradizionali del correspondent banking, la rete può utilizzare stablecoin come meccanismo di regolamento per trasferimenti cross-border e payout. Zero Hash fornisce l'infrastruttura operativa: gestisce il regolamento effettivo in stablecoin, assicurando liquidità e tempi di esecuzione per le payment company che si collegano all'ecosistema. Una strategia avviata nel 2025 L'iniziativa si inserisce in una sequenza di mosse avviate da Visa dalla fine del 2025. A gennaio 2026 l'azienda ha annunciato una collaborazione con BVNK, facendo leva su un precedente investimento tramite Visa Ventures, per consentire ai clienti di Visa Direct di finanziare i payout in stablecoin e inviarli direttamente nei wallet digitali dei destinatari. Il 16 luglio 2026 Visa ha lanciato la Visa Stablecoin Platform (VSP), un ambiente pensato per permettere alle istituzioni di emettere, trasferire e gestire stablecoin, integrando gli strumenti di compliance e risk management già presenti nell'ecosistema Visa. La piattaforma supporta inizialmente Open USD (OUSD) e include un'infrastruttura wallet avanzata con funzioni di mint e burn. Impatto sui pagamenti cross-border Visa Direct gestisce circa 1,7 trilioni di dollari di volumi di transazioni in tempo reale su una rete che collega oltre 18 miliardi di endpoint. L'introduzione del regolamento in stablecoin abilita casi d'uso che in precedenza risultavano poco sostenibili dal punto di vista economico. I progetti pilota di Visa si concentrano su pagamenti ai gig worker, rimesse per creator e trasferimenti B2B: segmenti in cui la rapidità è critica, molti destinatari non hanno un rapporto bancario tradizionale e i costi dei sistemi legacy comprimono margini già ridotti, soprattutto per importi piccoli. Cosa significa per il mercato crypto La domanda di stablecoin potrebbe accelerare in modo significativo. Ogni istituzione che utilizza VSP o il prefunding in stablecoin su Visa Direct diventa una fonte di domanda organica per i token sottostanti. La scelta di includere Open USD come prima stablecoin supportata su VSP è un elemento da monitorare: un'adozione a livello di piattaforma da parte di Visa potrebbe aumentarne sensibilmente la circolazione. Anche la dinamica competitiva si sta muovendo: Mastercard ha intensificato le iniziative nel settore crypto e Stripe ha acquisito Bridge per rafforzare le proprie capacità sulle stablecoin. La strategia di Visa punta invece a integrare le stablecoin direttamente in un'infrastruttura con distribuzione già capillare su 18 miliardi di endpoint. Sul fronte regolamentare, i quadri normativi sulle stablecoin restano in evoluzione in diverse giurisdizioni e una piattaforma delle dimensioni di Visa sarà sottoposta a un controllo ravvicinato da parte dei regolatori. La selezione delle stablecoin da supportare, e quelle da escludere, avrà implicazioni rilevanti per il mercato. Infine, la posizione di Zero Hash è di particolare interesse per chi guarda al livello infrastrutturale: l'azienda sta diventando un tassello sempre più essenziale per le grandi istituzioni finanziarie che entrano nello spazio stablecoin, gestendo in parallelo compliance regolamentare, velocità di regolamento e amministrazione della liquidità.