Clarity Act al Senato: negoziati in bilico tra norme etiche e pressioni del settore bancario

Riepilogo di mercato AI
I colloqui sul Senate Clarity Act restano irrisolti, con le disposizioni in materia di etica, le tutele sulle stablecoin e le preoccupazioni delle forze dell'ordine ancora in fase di negoziazione in vista di un possibile voto in aula. L'opposizione pubblica dei principali gruppi bancari statunitensi segnala il perdurare di attriti politici, in particolare riguardo alle stablecoin con rendimento e al rischio di fuga dei depositi, mentre il sostegno delle forze dell'ordine è diviso. Nel breve termine, la probabilità e la tempistica in evoluzione della legislazione statunitense sulle criptovalute potrebbero determinare una sensibilità ai titoli in tutto il settore.
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I negoziati al Senato sul Clarity Act sono entrati in una fase decisiva, con la definizione delle clausole etiche, delle regole sulle stablecoin e delle richieste delle forze dell'ordine ancora aperta in vista di un possibile voto in Aula. Secondo la giornalista Eleanor Terrett, un testo aggiornato potrebbe arrivare a breve, ma non si esclude uno slittamento entro la fine della settimana. Nodo etica: possibili blind trust per i detentori di crypto Fonti del settore citate da Terrett si attendono a breve una versione rivista della legge, anche se il confronto sulle norme etiche potrebbe rallentarne la pubblicazione. Sul tema, la senatrice Cynthia Lummis ha riferito in un'intervista di martedì mattina che si valuta l'obbligo, per i funzionari pubblici che detengono criptovalute, di conferire tali asset in blind trust. Lummis ha anche detto di voler contrastare una proposta che consentirebbe ai procuratori generali dei singoli Stati di citare in giudizio il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per l'applicazione delle norme etiche. Terrett ha riportato che i negoziatori avevano accettato in via preliminare questa proposta prima del markup di maggio della Senate Banking Committee. Stablecoin: i banchieri alzano il tono, nonostante i "circuit breaker" Un altro punto critico resta il capitolo stablecoin. Il senatore Thom Tillis, parlando con Brendan Pedersen, ha spiegato di aver proposto una clausola di tipo "circuit breaker" che permetterebbe ai regolatori federali di intervenire in caso di spostamenti diffusi dei depositi verso le stablecoin. Tillis ha aggiunto che la misura serve anche a mettere alla prova le obiezioni dell'industria bancaria: a suo avviso, se l'opposizione dovesse proseguire anche dopo l'introduzione di salvaguardie di questo tipo, l'argomento della "fuga dei depositi" potrebbe risultare enfatizzato. La posizione delle associazioni bancarie resta netta. L'American Bankers Association, l'ICBA e 76 associazioni bancarie statali hanno inviato lunedì una lettera in cui si oppongono all'attuale compromesso. Secondo Terrett, le sigle sostengono che l'accordo sui rendimenti delle stablecoin consenta ancora a questi strumenti di assomigliare a depositi fruttiferi. La giornalista riferisce inoltre che le organizzazioni bancarie hanno lavorato soprattutto dietro le quinte dopo il via libera della Senate Banking Committee; la nuova lettera segna un passaggio a una campagna pubblica più ampia in vista di un possibile voto in Senato. Forze dell'ordine divise Anche tra le organizzazioni delle forze dell'ordine non c'è una linea unica. La Federal Law Enforcement Officers Association ha presentato una lettera di sostegno al Clarity Act, proponendo al contempo modifiche mirate al Blockchain Regulatory Certainty Act. Di segno opposto la National Sheriffs' Association, che ha contestato pubblicamente il provvedimento con un nuovo video diffuso da CASE: secondo l'organizzazione, le criptovalute favorirebbero le reti criminali e la legge renderebbe più complesso il lavoro investigativo. Terrett riporta che alcuni senatori democratici, tra cui Catherine Cortez Masto e Mark Warner, vogliono che queste criticità vengano affrontate prima di sostenere il disegno di legge. Cambio operativo alla Casa Bianca In un aggiornamento separato, il negoziatore della Casa Bianca Patrick Witt inizierà il 27 luglio un addestramento obbligatorio JAG della Georgia Army National Guard; il vice direttore del Crypto Council, Harry Jung, dovrebbe assumerne le responsabilità durante quel periodo.