Radix Foundation: sfruttata una vulnerabilità di Radix Engine, rete temporaneamente sospesa

Riepilogo di mercato AI
Radix ha segnalato uno sfruttamento di una vulnerabilità di Radix Engine precedentemente non scoperta che ha consentito prelievi non autorizzati da vault di terze parti, con i fondi rubati trasferiti tramite Hyperlane verso Ethereum, BNB Chain e Solana per la liquidazione. I validatori hanno arrestato ulteriori danni disabilitando intenzionalmente il consenso, lasciando la rete temporaneamente inattiva. Sebbene il bug sia stato corretto e revisionato, l'episodio aumenta il rischio di controparte cross-chain e DeFi nel breve termine, esercitando pressione sugli asset trasferiti tramite bridge e sulla liquidità correlata.
Livello dell'impatto
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Asset interessati
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Secondo ChainCatcher, la Radix Foundation ha pubblicato un rapporto sull'incidente in cui riferisce che un attaccante ha sfruttato una vulnerabilità finora sconosciuta di Radix Engine per prelevare asset da vault di terze parti senza l'autorizzazione dei proprietari. I fondi sarebbero poi stati trasferiti cross-chain tramite Hyperlane verso reti come Ethereum, BNB Chain e Solana, con l'obiettivo di venderli. La falla è stata ricondotta a un refactoring del codice effettuato a giugno 2023 e non è stata individuata durante un audit di sicurezza indipendente condotto da Zellic nell'agosto 2024. Circa tre ore dopo l'evento, i validator di Radix hanno bloccato ulteriori sfruttamenti ritirando in modo proattivo una quantità sufficiente di quote in staking, impedendo alla rete di raggiungere il consenso. Tra gli asset coinvolti figurano ETH, WBTC, USDT, USDC, BNB e SOL. Radix afferma che la vulnerabilità è stata corretta, sottoposta a revisione indipendente e testata; sono in corso le attività per ripristinare la rete.