BTC entra nella finestra dei Nonfarm Payrolls tra incertezza sulla politica della Fed

Riepilogo di mercato AI
BTC viene scambiato in vista di catalizzatori chiave legati al lavoro e all'inflazione negli Stati Uniti, mentre le aspettative sulla politica della Fed oscillano: una riprezzatura in senso hawkish ha innalzato brevemente le probabilità di un rialzo a settembre e ha innescato un drawdown di BTC insieme a un consistente deflusso da ETF, ma un DXY più debole ha aiutato BTC e i metalli a recuperare. Il supporto alla liquidità sul tratto lungo dei Treasury e i rendimenti elevati dei 30 anni aggiungono volatilità ai tassi, mentre l'impennata del petrolio mantiene attivi i rischi inflazionistici. I mercati si concentreranno sui payrolls e sui dati di breve termine per avere chiarezza sul percorso dei tassi.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
BTC/USDT+0.96%
Approfondimenti AI · BTC/USDTApprofondimenti AI
● Neutrale
Fai subito trading
⚠️ Le analisi generate dall'AI si basano sui contenuti delle notizie e sono forniti esclusivamente a scopo informativo. Non costituiscono consulenza in materia di investimenti né rappresentano le opinioni di BingX. Investire comporta rischi. Fai trading in modo responsabile.
ChainCatcher riferisce che, nell’aggiornamento settimanale di QCP Capital, dopo il discorso del presidente della Fed Warsh a Jackson Hole la probabilità di un rialzo dei tassi a settembre è salita dal 35% al 70%, spingendo BTC a perdere circa il 2,5% in una sola seduta. Dopo nove giorni consecutivi di afflussi netti, gli ETF hanno registrato deflussi netti per 2,02 miliardi di dollari. La reazione del dollaro non ha retto: il DXY è sceso sotto 99,5, consentendo a oro, argento e BTC di recuperare le perdite. Sul fronte fiscale, il Tesoro USA avvierà il 9 settembre la sua prima operazione di supporto alla liquidità sulla parte lunga della curva, portando il tetto di acquisto ad almeno 4 miliardi di dollari (da 2 miliardi in precedenza). Il rendimento d’asta dei Treasury trentennali del 30 agosto è stato del 5,216%, il livello più alto dal 2001; il mercato seguirà da vicino se l’operazione riuscirà a migliorare in modo efficace la liquidità sul long end. Sul capitolo inflazione, a luglio il PCE è risultato al 3,7% (core 3,3%), mentre il CPI al 3,4% (core 2,5%). Il Brent è salito di circa il 10% nella settimana, sostenuto dagli attacchi nello Stretto di Hormuz e da eventi di forza maggiore che hanno colpito il GNL del Qatar, mantenendo elevate le pressioni inflazionistiche. Waller ha dichiarato che, se i dati delle prossime due settimane confermeranno l’attuale traiettoria, ci sarebbero le condizioni per una pausa nei rialzi. Insieme al dato ADP sull’occupazione fermo a 38.000 (il più debole da gennaio), la probabilità di un aumento dei tassi a settembre è ora rientrata al 45–50%.