Hacker di Coldcard iniziano a muovere i BTC rubati tramite THORChain: trasferito circa il 10%

Riepilogo di mercato AI
Gli hacker collegati alla terza ondata di furti di wallet Coldcard hanno iniziato a spostare i BTC rubati, convertendoli in ETH tramite THORChain, con circa il 10% dei fondi trasferiti mentre il 90% rimane inattivo. L'attività evidenzia rinnovati rischi di liquidazione e di conformità legati alle monete rubate e alle sedi di liquidità cross-chain. I ricercatori hanno tracciato i flussi fino a un nuovo indirizzo Ethereum condiviso con le autorità, in un contesto di stime di 1.789 BTC rubati (~$115M al momento del furto).
Livello dell'impatto
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Secondo ChainCatcher, sulla base del monitoraggio di Bitcoin News, l'hacker collegato alla terza ondata di furti di wallet Coldcard ha avviato per la prima volta lo spostamento dei fondi sottratti, convertendo Bitcoin in ETH tramite THORChain. Alex Thorn, di Galaxy Research, ha indicato che è stato trasferito circa il 10% dei BTC rubati, mentre il restante 90% risulta ancora fermo. Nel corso della conversione l'attaccante avrebbe incontrato difficoltà operative: diverse transazioni su THORChain sarebbero state respinte e poi ripetute. I ricercatori hanno ricondotto le attività di scambio a un nuovo indirizzo Ethereum; Thorn ha precisato che l'indirizzo è stato condiviso con le autorità competenti e con società del settore crypto. Galaxy Research stima che lo sfruttamento più ampio della vulnerabilità di Coldcard abbia causato perdite pari ad almeno 1.789 BTC su 8.865 indirizzi, per un controvalore di circa 115 milioni di dollari al momento del furto.