Cosmos Labs avverte: incidente di sicurezza in corso per le chain che usano il modulo Cosmos EVM
Riepilogo di mercato AI
Cosmos Labs ha avvertito di un incidente di sicurezza attivo che prende di mira le chain che utilizzano il suo modulo Cosmos EVM e ha consigliato ai validatori di fermare le reti, segnalando un rischio operativo e di smart contract elevato in tutto l'ecosistema Cosmos. L'incidente segue le recenti violazioni di MANTRA e TAC e potrebbe essere correlato alla vulnerabilità del precompile ASA2026002/ICS20, alimentando preoccupazioni sulla completezza delle patch o su nuovi vettori di exploit. L'impatto nel breve termine si concentra su liquidità, attività dei bridge e premi per il rischio degli asset collegati a Cosmos.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Cosmos Labs ha comunicato il 24 agosto che è in corso un incidente di sicurezza che sta prendendo di mira le blockchain costruite con il suo modulo Cosmos EVM, un layer "plug-and-play" che rende le chain basate su Cosmos SDK compatibili con la Ethereum Virtual Machine. L'indicazione ai validator coinvolti è stata netta: fermare le reti. La società ha aggiunto che pubblicherà un report completo sull'incidente una volta contenuta la situazione.
Un 2026 segnato da exploit
Non è la prima volta che il modulo Cosmos EVM finisce sotto i riflettori per motivi di sicurezza quest'anno. A gennaio 2026, l'exploit SagaEVM avrebbe sottratto circa 7 milioni di dollari. L'attacco ha interessato 15 chain che utilizzavano il modulo, anche se alla fine solo una è stata effettivamente compromessa.
I segnali più recenti sono ancora più preoccupanti. MANTRA Chain ha subito una violazione tra il 20 e il 22 agosto, con uno stop di 30 ore prima della ripresa delle operazioni dopo l'applicazione di patch d'emergenza. Anche TAC è stata colpita il 22 agosto: gli attaccanti hanno sfruttato vulnerabilità nel layer dei precompile, rendendo possibili trasferimenti non autorizzati di fondi senza necessità di coniare nuovi token. Due giorni dopo è arrivato l'avviso esteso a tutto l'ecosistema da parte di Cosmos Labs. La sequenza temporale lascia intendere che gli episodi MANTRA e TAC abbiano messo in evidenza una debolezza più ampia e strutturale, oppure che gli aggressori siano riusciti a rendere "riutilizzabile" l'exploit su più chain che condividono la stessa base di codice.
Una traccia che porta a marzo
L'attuale ondata di attacchi sembra collegata a una vulnerabilità critica catalogata come ASA2026002. Il difetto, divulgato a marzo 2026, riguardava il precompile ICS20, componente che gestisce i trasferimenti cross-chain di token nell'ecosistema Cosmos. Il problema principale era una gestione errata dello stato durante esecuzioni EVM annidate, un bug che poteva consentire a un attaccante di manipolare il modo in cui il sistema traccia saldi e proprietà all'interno di transazioni complesse.
A marzo è stata sviluppata e distribuita una patch grazie a un lavoro congiunto tra più soggetti dell'ecosistema Cosmos. La ricomparsa di exploit ad agosto riapre però un interrogativo: la correzione era incompleta oppure sono stati trovati nuovi vettori attraverso codice correlato?
Rischi per l'ecosistema
Cosmos Labs non ha ancora pubblicato l'elenco completo delle chain coinvolte né il valore complessivo potenzialmente a rischio. L'avviso, di fatto, chiede alle reti di interrompere la produzione di blocchi finché non arriveranno ulteriori indicazioni.