Broadcom, Hock Tan chiude un finanziamento record da 63 miliardi per l’AI

Un finanziamento record per le infrastrutture di intelligenza artificiale è arrivato a un passo dal saltare all’ultimo minuto. Secondo il Wall Street Journal del 27 ottobre, il CEO di Broadcom Hock Tan ha guidato personalmente negoziati d’emergenza con i vertici bancari nel fine settimana, chiudendo un’operazione da 63 miliardi di dollari per i chip AI: il più grande finanziamento a debito al mondo per infrastrutture AI realizzato finora. L’operazione, in codice «Project North Star» e indicata anche come «Polaris», serve ad aiutare la startup Anthropic a noleggiare chip specializzati sviluppati con Google e Broadcom. L’informativa è allineata alla documentazione per l’IPO di Anthropic. L’operazione è guidata da Bank of America, Citigroup e Morgan Stanley; Blackstone impegna 9 miliardi per ancorare una quota separata del finanziamento. Il perfezionamento non è stato semplice. Nelle settimane precedenti alcune banche partecipanti, citando tassi in salita e rischi crescenti nel mercato AI, hanno giudicato il compenso insufficiente a coprire l’esposizione e hanno valutato il ritiro. Tan ha avviato negoziati all’ultimo minuto nel fine settimana, accettando di alzare il tasso sui prestiti e di offrire garanzie più forti contro le perdite. Bloomberg riferisce che le banche prevedono di emettere circa 21 miliardi di obbligazioni già nel primo trimestre del 2027 per coprire un’esposizione creditizia di circa 42 miliardi. Il collocamento è seguito da Wall Street e Silicon Valley come indicatore della propensione degli investitori a finanziare progetti AI. Oltre alla dimensione, Polaris segna un altro primato: banche e private credit, fonti di capitale di norma concorrenti, collaborano per la prima volta a un progetto di infrastruttura AI di questa scala. Il finanziamento da 63 miliardi si divide in circa 42 miliardi di prestiti senior secured, sottoscritti da un sindacato bancario e garantiti da Broadcom, e circa 18 miliardi di debito subordinato ad alto rischio, non garantito da Broadcom, per metà finanziato da Blackstone. Le banche intendono collocare nel mercato obbligazionario investment grade circa metà del portafoglio prestiti, pari a circa 22 miliardi. Bloomberg stima un’emissione finale di circa 21 miliardi, scadenza quinquennale e rimborso del capitale per tranche; dimensioni e tempi dipenderanno dalle condizioni di mercato. È la seconda grande operazione nel settore chip di Broadcom quest’anno. In precedenza, con Apollo Global Management e Blackstone, l’azienda aveva chiuso un finanziamento da 35 miliardi. In Polaris Broadcom assume un ruolo raro e multiplo: fornitore, garante e negoziatore. Come fornitore, sviluppa con Google le tensor processing unit (TPU) richieste da Anthropic. Come intermediario finanziario, struttura una forma di «supplier financing»: un veicolo speciale (SPV) si indebita per 63 miliardi, acquista i chip e li noleggia ad Anthropic; i canoni pagati da Anthropic servono a rimborsare il debito. Il fulcro è il sostegno del bilancio di Broadcom. Secondo Bloomberg, nella documentazione regolamentare Broadcom indica un impegno potenziale di garanzia limitato alla differenza tra il 72,5% dell’importo del leasing in essere e il valore di realizzo degli asset AI rack in caso di default di Anthropic. Broadcom ritiene bassa la probabilità che la garanzia venga attivata. È questo meccanismo di «supporto al valore residuo» a consentire alle banche di sottoscrivere circa 42 miliardi di prestiti senior secured. Il coinvolgimento diretto di Hock Tan nei negoziati sottolinea l’importanza strategica dell’operazione: nel fine settimana ha parlato con i vertici bancari e ha ottenuto gli impegni in cambio di tassi più alti. I critici definiscono «finanziamento circolare» il modello rappresentato da Polaris. Nel prospetto IPO di Anthropic, la società dichiara di prevedere oltre 125,2 miliardi di dollari per il noleggio dei chip Broadcom, mentre Broadcom e Google si sono impegnate a fornire ad Anthropic rispettivamente 42 miliardi e 20 miliardi di supporto finanziario. Broadcom è così venditore dei chip, finanziatore e garante: i fondi scorrono in un circuito chiuso tra le parti. Polaris è il seguito dell’operazione Anthropic-Broadcom in codice «Big Sky». Secondo il Wall Street Journal, Big Sky è stata finanziata da Apollo, che non avrebbe ancora completato la distribuzione agli investitori di parte del debito. Un portavoce di Apollo afferma invece di aver «completato la distribuzione di tutto il debito Big Sky». Le difficoltà negoziali di Polaris riflettono pressioni più profonde: l’offerta di debito legato all’AI ha già prodotto segnali di indigestione. Secondo il Wall Street Journal, centinaia di miliardi di dollari di bond e prestiti AI sono arrivati sul mercato quest’anno; molte banche faticano ad assorbire gli impegni precedenti e hanno capacità limitata per nuovi crediti. Alcune sono state costrette a vendere prestiti con sconto per liberare capitale, altre li tengono in portafoglio, riducendo lo spazio per nuove operazioni. Bloomberg riporta che la raccolta globale legata all’AI ha superato 455 miliardi quest’anno, ma i gestori patrimoniali sono meno disponibili ad aumentare l’esposizione al debito AI. Il caso Morgan Stanley è emblematico. Citando gestori di fondi di debito, il Wall Street Journal scrive che la banca fatica a collocare circa 300 milioni di dollari di obbligazioni asset-backed per il data center di Kansas City noto come «Project Blitz», gestito dalla startup di calcolo AI Lambda. Nonostante il rendimento sia stato quasi raddoppiato, l’interesse degli acquirenti resta scarso. L’andamento dei tassi è un’altra spada di Damocle. Le banche intendono attendere le consegne dei chip del 2027 prima di vendere i bond ai gestori. Se i tassi saliranno molto, potrebbero subire perdite vendendo a sconto, perché si sono impegnate a fissare un tetto ai tassi sui prestiti. Alcune potrebbero tenere i crediti invece di venderli in perdita. Wall Street guarda al «maxi collocamento» del primo trimestre del 2027. L’esecuzione finale di Polaris testimonia sia i continui progressi del finanziamento delle infrastrutture AI sia l’avvicinarsi dei limiti del mercato. Per Wall Street, l’emissione di circa 21 miliardi di obbligazioni high grade nel primo trimestre del 2027 sarà un vero stress test: misurerà quanto appetito resta agli investitori tra boom dei finanziamenti AI e pressioni di assorbimento. Per Broadcom, l’operazione rafforza la posizione di snodo indispensabile nella filiera AI, ma lega sempre più il bilancio al destino di Anthropic. Come ha osservato il Wall Street Journal, il ruolo di fornitore, garante e negoziatore «riflette la natura interconnessa delle enormi scommesse AI che stanno ridisegnando il panorama economico e i rischi elevati che tutte le parti coinvolte si assumono».