Bitcoin rimbalza sopra 64.000 dollari, pesa il timore per l'hack del wallet Coldcard

Riepilogo di mercato AI
Bitcoin è rimbalzato sopra i 64.000 $ dopo un brusco calo che ha coinciso con i timori di un hack del wallet hardware Coldcard e con vendite dettate dal panico. I detentori di breve periodo inizialmente hanno venduto in modo consistente, ma sono passati a un saldo di acquisti, suggerendo un'accumulazione iniziale. Tuttavia, i detentori di lungo periodo stanno realizzando profitti e i flussi netti spot rimangono positivi, indicando una distribuzione in corso. A compensare questo, gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato afflussi consistenti, attenuando la pressione al ribasso e mantenendo un posizionamento prudente.
Livello dell'impatto
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Il sentiment negativo su Bitcoin (BTC) ha toccato il picco il 31 luglio, quando la criptovaluta è scesa nello stesso giorno da 65.409 a 62.466 dollari, per poi indebolirsi ulteriormente il 1° agosto. La pressione ribassista non ha però retto: nelle prime ore di martedì BTC è risalito dai minimi tornando sopra quota 64.000 dollari. Alla base del sell-off non c'è stato solo il movimento dei prezzi. Una parte rilevante del pessimismo si è alimentata con le preoccupazioni legate al presunto hack del wallet hardware Coldcard. I detentori di breve periodo hanno guidato la prima ondata di vendite I detentori di breve periodo (Short-Term Holders, STH), ossia gli investitori che mantengono Bitcoin per meno di 155 giorni, sono stati tra i primi a vendere, accentuando la correzione recente. L'indicatore STH profit/loss to exchange di Axel Adler segnala una forte ondata di vendite dall'inizio di agosto, con un cumulato di 7.336,40 BTC, pari a circa 468,31 milioni di dollari al momento della rilevazione. Un'uscita di questa portata viene spesso letta come un segnale ribassista da parte degli STH e tende a pesare sul grafico. Un'analisi più ravvicinata suggerisce invece un comportamento in gran parte dettato dal panico: l'ultima lettura, al 3 agosto, mostra acquisti netti per circa 3.150,66 BTC, in netta inversione rispetto ai valori netti di 7.551,09 e 2.935,97 registrati il 1° e il 2 agosto. Il ritorno agli acquisti indica un'accumulazione precoce che potrebbe sostenere l'andamento di Bitcoin nei prossimi giorni. Anche i detentori di lungo periodo contribuiscono alla pressione Pur avendo avuto un ruolo centrale nella discesa, anche i detentori di lungo periodo (Long-Term Holders, LTH), cioè chi mantiene l'asset per oltre 155 giorni, hanno inciso. Secondo lo Spent Output Profit Ratio (SOPR), gli LTH stanno realizzando più profitti degli STH. Il rapporto LTH-SOPR/ STH-SOPR è salito su un nuovo massimo intorno a 0,9355, con una progressione costante dal 21 luglio. Un rapporto in aumento segnala vendite più intense da parte degli investitori di lungo periodo, una categoria che di norma resiste alla volatilità ma che ora sta scaricando sul mercato. Per ritrovare stabilità, il mercato avrebbe bisogno che questa pressione in vendita degli LTH si riduca e che si entri in una fase di consolidamento. Sul mercato spot prevale la presa di profitto Il rimbalzo non è stato accolto con convinzione dal mercato spot: con il recupero di Bitcoin, diversi operatori hanno privilegiato la realizzazione dei profitti. Il netflow spot risultava positivo per 105,7 milioni di dollari al momento della rilevazione, segnale che nelle ultime 24 ore le vendite hanno superato gli acquisti. Il netflow positivo prosegue da 15 giorni consecutivi, con un dato riportato di 84,29 milioni di dollari. La domanda negli Stati Uniti si muove in senso opposto. Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli USA hanno registrato acquisti più robusti, con un afflusso netto giornaliero di 170,09 milioni di dollari il 3 agosto, elemento che rende lo scenario complessivamente più favorevole. Bitcoin ha messo a segno un rimbalzo tecnico, ma il mercato non appare ancora chiaramente rialzista: una parte degli investitori resta prudente e non è tornata a comprare in modo deciso. Sintesi finale Gli STH hanno guidato la vendita iniziale, ma il 3 agosto sono passati ad acquisti netti per circa 3.150 BTC, segnale che il panico ha lasciato spazio all'accumulazione. Gli LTH stanno incassando profitti più consistenti e il netflow spot rimane positivo, mentre gli afflussi negli ETF per 170,09 milioni di dollari mantengono una view cautamente rialzista.