La corsa di bitcoin perde slancio: inflazione USA e petrolio ridisegnano le attese sui tassi
Riepilogo di mercato AI
Il rally di Bitcoin si è affievolito dopo che un dato del CPI statunitense più debole non è riuscito a spostare in modo significativo le aspettative verso un imminente allentamento della Fed; i mercati ora prezzano un'alta probabilità di tassi invariati. Il Brent elevato sopra gli 85 dollari mantiene al centro i rischi di inflazione, rendendo le prossime pubblicazioni di PPI e PCE determinanti per il posizionamento sugli asset rischiosi. La direzione di breve periodo delle crypto rimane vincolata ai dati macro e alle dinamiche inflazionistiche trainate dall'energia, più che a un singolo meeting di politica monetaria.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
BTC/USDT+0.91%
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● Neutrale
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Estratto dalla newsletter "Daybook" di CoinDesk.
Il rialzo di bitcoin (BTC) a 64.669,87 dollari visto martedì si è attenuato, mentre il mercato digeriva un dato sull'inflazione statunitense più debole delle attese ma non tale da spingere la Federal Reserve verso un taglio dei tassi. Nelle ultime 24 ore BTC resta in aumento di circa il 3%, ma da mezzanotte arretra dello 0,5%. Anche ether (ETH) mantiene un progresso del 4,7% su base 24 ore, pur ripiegando dello 0,5% nelle ultime ore.
Sul mercato predittivo Polymarket, dopo la pubblicazione dei dati le probabilità implicite di un rialzo dei tassi sono crollate dal 34% al 6,7%. Gli scommettitori attribuiscono ora il 93% di probabilità a una Fed ferma questo mese; il FedWatch del CME, basato sui future sui fed funds a 30 giorni, indica una chance di rialzo pari al 14,4%.
"La reazione delle criptovalute all'ultimo report CPI mostra che il mercato sta diventando più selettivo nel modo in cui interpreta i segnali macro", ha dichiarato a CoinDesk Markus Levin, cofondatore di XYO. "Un'inflazione in calo riduce la pressione sui mercati e migliora le prospettive per gli asset rischiosi, ma i trader non danno più per scontato che ogni dato favorevole porti automaticamente a tagli dei tassi o a nuovi massimi storici".
Il presidente della Fed Kevin Warsh ha affermato che un solo dato positivo sull'inflazione non basta per dichiarare vittoria, ribadendo che la prossima mossa dipenderà dai dati in arrivo. Anche un taglio a luglio da parte della Banca centrale europea è di fatto escluso, mentre il Brent sopra 85 dollari al barile mantiene elevati i rischi legati all'inflazione. Ulteriori indicazioni sono attese dai prezzi alla produzione USA, in pubblicazione più tardi oggi, e dai dati PCE verso fine mese.
"L'attenzione si è spostata sulla possibilità che l'inflazione continui a raffreddarsi senza segnali di rimbalzo", ha aggiunto Levin. Per bitcoin, la prossima direzione dipenderà quindi meno dalla decisione di luglio e più dalla tenuta del percorso disinflazionistico in un contesto di petrolio in rialzo. Restano centrali anche gli sviluppi geopolitici, dato l'impatto attuale sui flussi di petrolio e gas.
CoinDesk segnala inoltre che il grafico del prezzo di HYPE di Hyperliquid in termini di bitcoin, su candele settimanali, evidenzia una divergenza ribassista dell'RSI ancora in corso, con possibile ulteriore sottoperformance relativa.
Oggi debutta anche il contratto perpetual su azioni pre-IPO di CXMT (ChangXin Memory Technologies), iniziativa che potrebbe modificare le dinamiche: i perps sul principale produttore cinese di chip di memoria DRAM saranno scambiati su Trade.xyz, mercato HIP3. In questo modello, i volumi di negoziazione generano benefici diretti per HYPE. Il titolo CXMT dovrebbe iniziare a essere scambiato dopo un'IPO da 8,6 miliardi di dollari a Shanghai verso la fine del mese.