4h fa
ONGC più che raddoppia l’utile trimestrale con il balzo dei prezzi di petrolio e gas
Oil and Natural Gas Corporation (ONGC) ha registrato nel trimestre chiuso a giugno un utile netto di 170,34 miliardi di rupie (circa 1,8 miliardi di dollari), più che raddoppiato su base annua e superiore alle attese. I ricavi sono saliti del 45% a 464,60 miliardi di rupie. La crescita è stata sostenuta dall’aumento dei prezzi di petrolio e gas e da una rupia più debole, in un contesto di Brent mediamente quasi del 50% sopra i livelli di un anno prima e di flussi dal Golfo Persico ridotti dalla guerra tra Stati Uniti e Iran. Nonostante un calo del 3,4% della produzione, l’utile per barile è aumentato del 50,4% e i proventi dei nuovi asset in acque profonde sono balzati del 61,5%.
4h fa
1g fa
Le major petrolifere registrano utili record nel secondo trimestre, con il Brent a 92,55 dollari al barile
Diverse grandi compagnie petrolifere hanno comunicato utili record nel secondo trimestre, sostenuti dal rialzo dei prezzi del greggio legato al conflitto in Medio Oriente. Il Brent ha segnato nel secondo trimestre una media di 92,55 dollari al barile, in aumento del 45% rispetto alla media del primo trimestre 2026 di 63,68 dollari al barile. Nel complesso, il settore Energia mostra una crescita degli utili del 128,2% su base annua, ben oltre la media del 37,9% dell’S&P 500. Il movimento evidenzia un miglioramento dei risultati guidato dai prezzi del petrolio, con una forte correlazione con le valutazioni degli asset petroliferi.
1g fa
7-31
La guerra taglia la produzione di petrolio saudita, ma le entrate aumentano del 28% nel secondo trimestre
Nel secondo trimestre la produzione di greggio dell’Arabia Saudita è diminuita bruscamente e il settore petrolifero si è contratto di quasi il 25%, trascinando al ribasso l’economia complessiva. Nello stesso periodo il Brent è salito di oltre il 47% fino a scambiare intorno ai 90 dollari al barile, spingendo i ricavi petroliferi a +28% su base trimestrale. I dati fiscali mostrano un deficit del secondo trimestre ridotto a 9,1 miliardi di dollari, mentre il prezzo di pareggio di bilancio è salito a 115 dollari al barile rispetto ai 96 dollari dell’anno scorso. La dinamica incide direttamente sulla struttura di domanda e offerta del mercato petrolifero internazionale.
7-31
7-30
Nordex raddoppia l’EBITDA nel secondo trimestre e conferma la guidance 2026 grazie alla crescita degli ordini
Nordex ha annunciato i risultati del secondo trimestre 2024: ricavi per 21.8亿欧元 (+16.3% su base annua) ed EBITDA a 2.238亿欧元, più che raddoppiato, con margine EBITDA salito al 10.3%. I nuovi ordini hanno raggiunto 3.05GW (+32.2%), per un valore di 30亿欧元. La società ha inoltre confermato la propria guidance per l’intero 2026. Il quadro segnala una ripresa della redditività e una domanda solida in Europa per le apparecchiature eoliche, offrendo sostegno fondamentale agli asset manifatturieri dell’area euro.
7-30
7-28
Saipem conferma la guidance sui ricavi e taglia l’EBITDA 2026 per 70 milioni di costi legati al conflitto
Saipem ha registrato nel primo semestre 2026 ricavi per €7.35 billion (+1.9% su base annua) e un EBITDA rettificato di €836 million (+9.4%). L’azienda ha però ridotto la guidance sull’EBITDA rettificato per l’intero 2026 dopo aver sostenuto circa €70 million di costi aggiuntivi di sicurezza e logistica legati al conflitto in Medio Oriente nei primi sei mesi dell’anno. La previsione su ricavi e flussi di cassa è stata confermata. L’aggiornamento mette in evidenza l’impatto del rischio geopolitico sulla redditività dei fornitori di servizi di ingegneria per il settore oil & gas.
7-28
7-27
Baker Hughes alza le previsioni sugli ordini IET 2026 dopo prenotazioni record nel secondo trimestre
Baker Hughes ha comunicato ordini record nel secondo trimestre pari a 10,5 miliardi di dollari, in aumento del 49% su base annua, e ha rivisto al rialzo le previsioni 2026 per gli ordini della divisione Industrial & Energy Technology (IET). Gli ordini IET sono più che raddoppiati a un record di 7,1 miliardi di dollari e le obbligazioni di performance residue hanno raggiunto 40,1 miliardi di dollari, di cui 37,1 miliardi attribuiti all’IET. La società ha indicato di aver ottenuto commesse per attrezzature legate a progetti LNG da Venture Global, Cheniere Energy, Golar LNG e Nigeria LNG e di aver completato l’acquisizione di Chart Industries per rafforzare le capacità nel trattamento del gas. Secondo l’articolo, i risultati riflettono l’accelerazione degli investimenti globali nelle infrastrutture LNG e non includono riferimenti ad asset come SUS e NOW.
7-27
7-16
TotalEnergies prevede utili in rialzo nel secondo trimestre grazie al balzo della raffinazione e del trading petrolifero
TotalEnergies ha indicato che gli utili del secondo trimestre dovrebbero aumentare in modo significativo rispetto al trimestre precedente, sostenuti da margini di raffinazione più elevati e da solidi risultati nel trading di petrolio, in un contesto di prezzi del greggio in rialzo e mercati dei carburanti più tesi dopo la guerra in Iran. La società ha ridotto a circa 210.000 boe/d la stima dell’impatto del conflitto in Medio Oriente sulla produzione del trimestre, rispetto ai 360.000 boe/d comunicati nell’ultimo aggiornamento. Ha inoltre precisato che una parte rilevante della produzione non è stata ritirata nel trimestre e viene contabilizzata sulla base del prezzo del greggio di fine giugno (inferiore a 70 dollari al barile). Nel contempo, il flusso di cassa della divisione Integrated LNG è atteso in forte calo, penalizzato da una performance debole del trading di gas e da un mercato europeo da piatto a in flessione.
7-16
7-7
Shell segnala un balzo dei profitti dal trading di petrolio e gas nel Q2 durante la guerra in Iran
Shell prevede di registrare nel secondo trimestre risultati di trading su petrolio e GNL significativamente superiori rispetto al primo, in un contesto di estrema volatilità delle materie prime energetiche legata alla guerra in Iran. Il gruppo afferma che il risultato di trading e ottimizzazione della divisione Integrated Gas sarà nettamente migliore rispetto al Q1. I risultati di trading e ottimizzazione nella divisione Chemicals and Products e nella divisione Marketing sono attesi “in linea con Q1’26”, secondo un aggiornamento della società.
7-7
7-2
Il Kirghizistan cerca forniture alternative di carburante mentre la carenza in Russia mette a rischio le importazioni
Il Kirghizistan, che importa dalla Russia oltre il 90% della propria benzina, teme che la crisi dei carburanti russa possa interrompere le forniture al Paese dell’Asia centrale. Il ministero dell’Energia ha inviato richieste ufficiali alla Russia e a diversi Paesi vicini dell’area per garantire approvvigionamenti stabili. Le autorità kirghise affermano che le scorte sono per ora sufficienti, ma avvertono che gli effetti della crisi potrebbero farsi sentire a breve.
7-2