10h fa
Francia e Germania: il rilascio di diesel promesso a Trump userà scorte già impegnate, senza nuovi volumi
Francia e Germania hanno riconosciuto in una riunione a porte chiuse dell’Ue che il rilascio di diesel promesso a Donald Trump non comporterà nuova offerta, ma attingerà a 100 milioni di barili di scorte già impegnate. La Germania ha finora immesso sul mercato solo 600.000 tonnellate, mentre la Francia avrebbe ancora 8 milioni di barili da rilasciare. La mossa indica che l’effettivo apporto aggiuntivo potrebbe essere inferiore alle attese, con benefici limitati per un mercato europeo del diesel già teso. Le informazioni sono state riferite da diplomatici a conoscenza del dossier e riportate da POLITICO.
10h fa
10-2
La Francia propone all’Ue di rilasciare 100 milioni di barili di riserve tra greggio e diesel sotto pressione degli Usa
La Francia ha proposto, durante una riunione di alti funzionari europei dell’energia, un rilascio di 100 milioni di barili dalle riserve tra greggio e diesel, 50 milioni ciascuno, in risposta alle pressioni statunitensi. Washington aveva chiesto ai Paesi europei di liberare 120 milioni di barili nell’arco di tre mesi per frenare l’aumento dei prezzi del diesel, pena possibili restrizioni all’export. Secondo quanto riferito, l’iniziativa è stata letta come una concessione importante di Parigi verso la richiesta degli Stati Uniti.
10-2
10-1
Paesi europei concordano una risposta “assertiva” alle pressioni USA sul rilascio di riserve di diesel
Diversi Paesi europei, tra cui Regno Unito, Francia e Germania, hanno tenuto una riunione d’emergenza e hanno concordato una risposta dura alle pressioni degli Stati Uniti per liberare riserve di diesel. Washington ha chiesto un rilascio di 120 million barrels di diesel nell’arco di sei mesi. La quantità richiesta equivale a ben oltre un terzo delle riserve totali di diesel dell’UE.
10-1
10-1
Il capo dell’energia di Trump chiede all’UE di liberare 120 milioni di barili di riserve di diesel in 180 giorni
Il segretario all’Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, ha proposto ai governi dell’Unione europea di rilasciare 120 milioni di barili di diesel dalle riserve strategiche nazionali nell’arco di 180 giorni, oltre un terzo del totale. L’obiettivo sarebbe ridurre i prezzi dei carburanti e offrire un’alternativa alla minaccia del presidente Donald Trump di un divieto generalizzato alle esportazioni di diesel dagli Stati Uniti. La proposta è stata rivelata da un funzionario governativo di un Paese europeo.
10-1
9-24
L’ipotesi di Trump di bloccare per 90 giorni l’export di diesel dagli USA trova cautela in Europa
La Casa Bianca starebbe preparando un divieto di 90 giorni su tutte le esportazioni statunitensi di diesel, un’ipotesi che metterebbe sotto pressione l’approvvigionamento europeo, dato che oltre metà delle importazioni del mese arrivano dagli Stati Uniti. Germania e Regno Unito hanno dichiarato che nel breve periodo la disponibilità resta garantita, pur senza escludere possibili ricadute. La misura potrebbe spingere al rialzo i prezzi del diesel e del greggio.
9-24
8-28
Dopo l’accordo da 18 miliardi di dollari negli USA, l’Europa chiede a Meta regole più dure per Instagram e Facebook
Meta ha raggiunto un accordo da 18 miliardi di dollari con 47 Stati americani, impegnandosi a limitare elementi di design considerati in grado di aumentare la dipendenza per rafforzare la tutela degli adolescenti. La Commissione europea ha indicato che potrebbe pretendere modifiche più rigorose rispetto a quelle previste dall’intesa statunitense e, in caso di mancata conformità, Meta rischia una sanzione fino al 6% dei ricavi annui globali, pari a circa 12 miliardi di dollari. Anche funzionari britannici hanno chiesto che misure di protezione analoghe vengano estese agli adolescenti nel Regno Unito.
8-28
7-1
La vittoria di Trump in Corte Suprema riaccende la battaglia per affossare l’accordo dati UE-USA da €1,7T
La Corte suprema degli Stati Uniti ha stabilito nel caso Trump v. Slaughter che il presidente può rimuovere i membri delle agenzie indipendenti, riaprendo i dubbi sulla legittimità dell’EU-U.S. Data Privacy Framework. Il quadro sostiene flussi di dati transatlantici legati a €1.7万亿 di scambi annui, con aziende come Microsoft tra i principali utilizzatori. L’EDPB ha avviato una valutazione, mentre Noyb e il deputato francese Philippe Latombe hanno promosso nuove iniziative legali. Se il framework venisse revocato, molte imprese rischierebbero una crisi di conformità per i trasferimenti di dati dall’UE agli Stati Uniti.
7-1