Bifrost (BNC) è una rete decentralizzata cross-chain progettata per offrire
liquid staking per diversi ecosistemi blockchain. Originariamente costruita sulla rete
Polkadot come parachain, Bifrost consente agli utenti di mettere in staking i propri asset (come
DOT,
KSM o altri token supportati) e ricevere vToken (voucher token) in cambio. Questi vToken rappresentano gli asset in staking e possono essere scambiati, utilizzati nella DeFi o convertiti nuovamente nei token originali con le relative ricompense di staking.
Il token BNC è l’asset nativo di utilità e governance di Bifrost. Alimenta le operazioni della rete, paga le commissioni di transazione e garantisce la sicurezza del protocollo attraverso staking e governance. Gli utenti possono anche bloccare i propri BNC per creare bbBNC, che offre una quota dei ricavi del protocollo, potere di voto potenziato e maggiori opportunità di rendimento.
L’innovazione principale di Bifrost consiste nel consentire la liquidità per gli asset in staking, permettendo così di continuare a guadagnare ricompense senza bloccare il capitale, e allo stesso tempo partecipare ai protocolli DeFi. Il suo
LST (Liquid Staking Token) Stable Swap e i ponti cross-chain consentono di spostare e utilizzare gli asset in staking su diverse reti blockchain in modo fluido.
Quando è stato lanciato il protocollo Bifrost?
Il protocollo Bifrost è stato lanciato nel 2020 come piattaforma di liquid staking cross-chain per migliorare la liquidità degli asset in staking su più blockchain. Cofondato da Lurpis Wang e Gaofeng Wu, il progetto inizialmente operava come protocollo DeFi basato su Substrate, prima di ottenere uno slot parachain su Polkadot alla fine del 2021. Negli anni, Bifrost ha ampliato la sua offerta dal supporto per lo staking di
Kusama (KSM) e Polkadot (DOT) fino ad includere più ecosistemi, compresi i token di
Ethereum liquid staking. Il suo token nativo, BNC, è stato introdotto per alimentare la governance, le commissioni di transazione e i meccanismi di condivisione dei rendimenti.
Punti salienti della roadmap di Bifrost
- 2020: Nascita del protocollo e lancio del modello vToken per il liquid staking.
- Novembre 2021: Acquisizione dello slot parachain di Polkadot tramite crowdloan.
- 2022: Estensione del supporto vToken a diversi asset PoS; introduzione del LST Stable Swap.
- 2023: Lancio del sistema di governance bbBNC con condivisione dei ricavi.
- 2024: Integrazione di Loop Stake per il liquid staking con leva; espansione delle integrazioni cross-chain DeFi.
- 2025: Piani per ulteriori listing di vToken, strumenti di governance migliorati e maggiore supporto multi-chain per lo staking.
A cosa serve il token BNC?
Il token BNC è l’asset nativo di utilità e governance del protocollo Bifrost. Viene utilizzato per pagare le commissioni di transazione, garantire la rete attraverso lo staking e partecipare alla governance on-chain votando su proposte e aggiornamenti del protocollo. I detentori possono bloccare i BNC per creare bbBNC, che offre opportunità di rendimento potenziate, una quota dei ricavi del protocollo e un maggiore potere di voto. Il BNC viene inoltre utilizzato come collaterale nelle integrazioni DeFi e per incentivare i fornitori di liquidità nell’ecosistema Bifrost.
Puoi scambiare BNC sul
mercato spot di BingX accedendo al tuo account, depositando USDT o altri asset supportati e cercando la coppia di trading
BNC/USDT. Puoi effettuare un
ordine a mercato per un’esecuzione immediata o un ordine limite per impostare il prezzo di acquisto o vendita desiderato.
Qual è la tokenomics di Bifrost?
Bifrost ha una fornitura totale di 80.000.000 token BNC.
Allocazione del token BNC
- Fondo Ecosistema (vToken & veBNC Incentive): 22,5% (18 milioni BNC)
- Crowdloan Polkadot: 13,75% (11 milioni BNC)
- Crowdloan Kusama: 3,75% (3 milioni BNC)
- Incentivo Collator: 5% (4 milioni BNC)
- Fondo Assicurativo Slash: 5% (4 milioni BNC)
- Team di Sviluppo Iniziale: 20% (16 milioni BNC)
- Campagne Mint Drop: 2% (1,6 milioni BNC)
- Tesoreria: 10% (8 milioni BNC)
Cos'è vBNC e in cosa differisce dal token BNC?
La principale differenza tra BNC e vBNC risiede nei loro ruoli e funzionalità. BNC è il token base di utilità e governance, utilizzato per le commissioni di transazione, il voto e lo staking nella rete. vBNC, invece, è un token voucher che sblocca l’efficienza del capitale, consentendo agli staker di mettere a frutto i propri BNC in staking nella DeFi senza attendere i periodi di sblocco. Questa struttura permette agli utenti di massimizzare le opportunità di rendimento supportando al contempo la sicurezza e la governance dell’ecosistema Bifrost.
Cos'è bbBNC e come usarlo?
bbBNC è un token di governance potenziato e condivisione dei ricavi, creato bloccando vBNC per un periodo fisso sul protocollo Bifrost. Più a lungo blocchi i tuoi vBNC (fino a quattro anni), più bbBNC ricevi, ottenendo maggiore potere di voto nella governance, una quota dei ricavi del protocollo e maggiori opportunità di rendimento. bbBNC non può essere trasferito o scambiato, ma può essere utilizzato per influenzare le decisioni del protocollo, aumentare le ricompense di staking e partecipare a programmi di incentivo speciali all’interno dell’ecosistema Bifrost.