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Barrick delude nel Q2 2026: oro realizzato a $4,417/oz ma free cash flow attribuibile scende a $141 milioni
Nel Q2 2026 Barrick ha realizzato un prezzo dell’oro di $4,417 l’oncia e ha registrato ricavi da vendite d’oro rettificati per $3,537 miliardi, ma il free cash flow attribuibile si è fermato a $141 milioni, in calo del 33% su base annua. I costi all-in sustaining sono stati intorno a $1,866 l’oncia e la spesa in conto capitale totale consolidata è salita del 27% a $1,189 miliardi, riducendo il beneficio dei prezzi elevati. Il flusso di cassa operativo è stato di $1,704 miliardi e nel trimestre la società ha riacquistato azioni per $1.2 miliardi. Nel Q1 2026 la media trimestrale LBMA PM ha toccato un record a $4,873 l’oncia, secondo il World Gold Council.
1h fa
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Booking Holdings accelera mentre la domanda di viaggi resta forte nonostante i timori di rallentamento
Booking Holdings ha diffuso dati secondo cui le ricerche negli Stati Uniti per alloggi domestici e voli domestici sono aumentate rispettivamente del 21% e del 29% su base annua. Alcune destinazioni hanno registrato un forte balzo delle ricerche, tra cui Austin, e anche Miami e Orlando. In vista dell’aggiornamento del 4 agosto 2026, l’azienda segnala una domanda turistica più solida delle attese, come riportato dalla stessa società.
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Oro, muro a $4,100: i trader vendono ogni rimbalzo finché il dollaro non cede
L’articolo esamina la riunione FOMC della Fed di giugno 2026, che ha lasciato i tassi nel range 3.50–3.75% e ha mostrato un dot plot più “hawkish”, spingendo il Dollar Index (DXY) al massimo di 13 mesi a 101.42. Con il dollaro più forte, l’oro è rimasto sotto pressione e ha trovato ripetutamente resistenza in area 4100 dollari. Dopo diversi tentativi di rimbalzo falliti, il prezzo è sceso sotto 4000 dollari, toccando un minimo di sette mesi. Questo comportamento è stato sfruttato dai trader in modo sistematico con una strategia di “short sui rimbalzi”.
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