20h fa
Wall Street vola dopo la svolta di Trump sull’Iran: Dow a 53.178, S&P 500 a 7.600 e Nasdaq a 25.193
Le azioni statunitensi sono balzate dopo che il presidente Donald Trump ha annullato gli attacchi pianificati contro l’Iran, contribuendo a spingere al ribasso petrolio e rendimenti dei Treasury. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dell’1,3% a 53.178, nuovo record, mentre l’S&P 500 è salito dell’1,5% a 7.600 e il Nasdaq del 2,1% a 25.193. I future del WTI sono crollati di oltre il 6% a 79,49 dollari al barile e i rendimenti dei Treasury a 2, 10 e 30 anni sono scesi. Boeing è avanzata di quasi il 5% dopo i risultati del secondo trimestre e il tasso di società che hanno battuto le stime sugli utili per azione è al 77%.
20h fa
7-25
Wall Street fatica tra timori d’inflazione e dazi: Nasdaq -0,6%, petrolio oltre +28% nel mese
L’amministrazione Trump ha annunciato nuovi dazi del 10%–25% su una serie di beni provenienti dai principali partner commerciali, mentre il petrolio resta in rialzo di oltre il 28% nel mese, alimentando i timori di inflazione. In vista della riunione della Fed di luglio, la probabilità che i tassi restino invariati è scesa dall’87% al 64%. Il Nasdaq ha ceduto lo 0,6% e ha chiuso in calo per la seconda settimana consecutiva. Intel, pur con ricavi in crescita del 25%, è scivolata del 7,9%, mentre Digital Realty (DLR) è balzata del 10,9% grazie alla domanda di data center legata all’AI.
7-25
7-23
Borse in calo mentre Alphabet si prepara a pubblicare i conti
Alphabet (Google) ha indicato, dopo la chiusura, spese in conto capitale per il Q2 pari a 45,1 miliardi di dollari, in linea con la guidance annuale di 180–190 miliardi di dollari per le infrastrutture AI. Nella stessa seduta, il WTI è salito del 2,8% a 86,66 dollari al barile dopo le minacce del presidente Donald Trump di ritorsioni contro l’Iran per eventuali attacchi nello Stretto di Hormuz. I titoli tecnologici hanno frenato gli indici: il Nasdaq ha perso lo 0,6%, lo S&P 500 lo 0,1% e il Dow Jones ha chiuso poco sotto la parità. Constellation Energy è attesa ai risultati del Q2 il 6 agosto.
7-23
6-18
Il Dow perde 507 punti dopo il messaggio della Fed di Warsh sulla stabilità dei prezzi
La prima riunione del FOMC sotto il nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, si è chiusa con una dichiarazione breve ma dai toni duri, incentrata sull’obiettivo di “raggiungere la stabilità dei prezzi”. Il comitato ha lasciato invariato il tasso dei federal funds al 3.50%-3.75%, ma il mercato ha interpretato il comunicato come un cambio di rotta più restrittivo. CME FedWatch indica un aumento della probabilità di un rialzo a ottobre, mentre il rendimento del Treasury a 2 anni è salito di 16.9 punti base a 4.216%. Nella seduta, il Dow Jones ha ceduto l’1% a 51,493 punti, l’S&P 500 l’1.2% e il Nasdaq l’1.3%.
6-18