16h fa
Allarme IBM sull’AI alimenta i timori di una nuova “SaaSpocalypse”
IBM ha inviato con urgenza una lettera agli azionisti otto giorni prima della pubblicazione dei risultati, riconoscendo una performance trimestrale sotto le attese. L’azienda attribuisce il rallentamento soprattutto al forte riorientamento della spesa dei clienti verso hardware per l’AI (server, storage e memoria), oltre alle distrazioni legate a preoccupazioni di cybersicurezza diffuse nel settore. Per diversi analisti, il segnale riaccende il timore di una “SaaSpocalypse”, con la spesa per software enterprise sotto pressione. Nel testo vengono citate anche Palantir e ServiceNow (ONUS) come potenziali società esposte a dinamiche simili.
16h fa
19h fa
Utili: l’asticella è alta, ma per BofA il rally dei mercati può continuare
Bank of America ha alzato la stima dell’EPS dello S&P 500 per il secondo trimestre a 85,50 dollari, in crescita del 28% su base annua e del 5% sopra il consenso. La banca ha inoltre rivisto al rialzo la previsione di EPS per l’intero 2026 a 345 dollari, +26% anno su anno. Energia e tecnologia sono indicate come i principali motori, mentre i primi bilanci hanno registrato un tasso di sorprese positive dell’83% sull’EPS e del 72% sui ricavi. Il raffreddamento del CPI rafforza l’idea di una buona tenuta degli utili e la revisione si basa su risultati già pubblicati, trend di guidance e dati macro.
19h fa
7-6
Corea del Sud sotto i riflettori: risultati Samsung martedì e Ipo SK Hynix da $29 miliardi attesa il 10 luglio
Gli investitori del tema AI guardano questa settimana alla Corea del Sud, dove Samsung Electronics e SK Hynix sono al centro dell’attenzione. Samsung pubblicherà i conti prima dell’apertura del mercato coreano di martedì, con stime di un aumento di 18 volte dell’utile operativo e di ricavi in crescita del 127% su base annua. SK Hynix ha avviato la commercializzazione di una quotazione negli Stati Uniti da $29 miliardi, con l’avvio delle negoziazioni previsto per il 10 luglio. I due appuntamenti rappresentano un doppio catalizzatore di breve periodo per i titoli dei semiconduttori coreani.
7-6
7-1
Le azioni Meta balzano fino al 10% dopo le indiscrezioni su un debutto nel cloud
Meta intende lanciare un business di cloud, vendendo la capacità di calcolo AI in eccesso dei propri data center e offrendo accesso ai suoi modelli di intelligenza artificiale, segnando il primo ingresso formale nel mercato del cloud pubblico. La mossa la porterebbe a competere direttamente con Microsoft, Amazon e Alphabet. La notizia ha spinto il titolo fino a un rialzo intraday del 10%, ma il progetto è ancora in fase iniziale e non sono stati comunicati tempi di lancio, prezzi o progressi sui clienti.
7-1
6-25
Nvidia balza in testa per ricavi nel mercato degli switch Ethernet per data center
Secondo i dati di IDC, nel primo trimestre del 2026 Nvidia è diventata per la prima volta il primo fornitore per ricavi nel mercato degli switch Ethernet per data center, con una quota del 21,5% pari a 2,1 miliardi di dollari, superando Arista Networks. La crescita è stata trainata soprattutto dal sistema Spectrum-X, integrato in modo stretto con i chip AI di Nvidia e pensato per rispondere alle esigenze di implementazione rapida dei grandi operatori cloud. Nello stesso periodo il mercato complessivo ha raggiunto 10 miliardi di dollari, in aumento del 61% su base annua. L’azienda ha indicato il networking come pilastro chiave della crescita, mentre la diversificazione dei fornitori da parte dei cloud provider rappresenta un possibile rischio.
6-25
6-23
SpaceX brucia 400 miliardi di dollari di valore mentre peggiora la correzione post-IPO
Le azioni di SpaceX sono scese per quattro sedute consecutive e martedì in preapertura perdevano un ulteriore 3%, dopo il rally successivo all’IPO. Il titolo è arretrato di oltre il 30% dal massimo intraday di $225, cancellando circa $400 billion di capitalizzazione in una sola seduta. La valutazione è scesa da $2.4 trillion alla chiusura di martedì 16 giugno a circa $1.96 trillion. Le vendite si sono sommate alla debolezza del comparto tech, con i future sul Nasdaq in calo di oltre il 2.5% e pressioni anche su colossi come Amazon e Microsoft.
6-23
6-21
SocGen: il debito delle famiglie USA vola a 19,9 trilioni di dollari e lancia un segnale d’allarme per l’economia
Société Générale avverte che il debito delle famiglie statunitensi ha raggiunto il record di 19,9 trilioni di dollari, mentre ad aprile il tasso di risparmio personale è sceso al 2,6%, vicino ai minimi storici. La banca sottolinea che la crescita dei redditi ha iniziato a rallentare e che l’efficienza del debito nel sostenere il PIL è ai livelli peggiori degli ultimi 70 anni. A suo avviso, questi fattori aumentano il rischio di un indebolimento della spesa dei consumatori e possono diventare una pressione sistemica per un mercato azionario USA fortemente dipendente dai consumi, in particolare per gli indici con elevata concentrazione di titoli tecnologici ad alta valutazione.
6-21
6-20
Cook: i prossimi iPhone costeranno di più per l’aumento dei chip di memoria e archiviazione
L’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ha detto che gli iPhone aumenteranno di prezzo perché i costi dei chip di memoria e archiviazione sono schizzati. Asha Sharma, responsabile della divisione Xbox di Microsoft, ha confermato che il prezzo dei componenti di archiviazione è salito a oltre 5 volte rispetto a due anni fa. Anche Dell, Ford e una coalizione di associazioni di categoria avvertono che il boom dell’AI sta sbilanciando domanda e offerta di chip di memoria e sta spingendo al rialzo i costi dell’hardware per i consumatori. La dinamica potrebbe comprimere i margini dei business hardware di Apple e Microsoft, senza però riguardare i produttori di chip o gli asset delle materie prime a monte.
6-20
6-19
Ed Elson mette in guardia dalle mega-IPO e ribadisce una view ribassista su Meta
Il trader Ed Elson ha avvertito in un post su Substack che SpaceX, Anthropic, OpenAI e Google puntano complessivamente a immettere sul mercato circa 3500 miliardi di dollari di nuove azioni, un ammontare che supera gli investimenti annuali del venture capital statunitense e la raccolta totale delle IPO degli ultimi sette anni. A suo giudizio, questo shock dell’offerta spingerebbe gli investitori a vendere titoli tecnologici già valutati a multipli elevati per finanziare i nuovi acquisti, aumentando la pressione su incumbent come Meta e Google. Elson cita anche un calo del 10% per SpaceX in una singola seduta dopo la quotazione e contesta che la sua valutazione sia molto più alta dei comparabili storici.
6-19